La manifestazione
In 500 in piazza contro Gaia
Il sindaco si impegna ad abolire i distacchi e a cancellare il deposito cauzionale, ma il comitato non molla: vuole uscire dal gestore idrico
Massa. C’è il colore, c’è il senso dell’appartenenza che caratterizza una manifestazione di piazza. Ma ci sono anche le richieste, i contenuti di dettaglio, le proposte di intervento normativo per cambiare le carte in tavola, uscire da Gaia o - in seconda istanza - tagliarle una volta per tutte le bollette salate.
E quelle proposte sono riassunte in un documento che il comitato “Acqua alla gola” ha steso e sottoposto all’attenzione dell’amministrazione. E , durante la manifestazione che ha portato in piazza 500 persone contro Gaia, tra tarampolieri e rulli di tamburi, quelle proposte sono le protagoniste. Quando il corteo raggiunge piazza del teatro, ad esporle è Francesca Galloni, avvocato, legale di Confconsumatori e dalla prima ora sostenitrice, con Alfonso Baldi e Galeano Fruzzetti, della protesta.
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Proposte che vengono illustrate in una dialettica con l’amministrazione che alla manifestazione decide di esserci, nella persona del sindaco Alessandro Volpi. E se il primo cittadino l’ipotesi di un’uscita del Comune da Gaia neppure la ventila, ammette che «alcune richieste avanzate dal comitato con il decalogo vanno esaudite. E se siamo in ritardo - aggiunge - io me ne prendo le colpe». Un’assunzione di responsabilità che Volpi rinforza: «Noi ci mettiamo la faccia e se non centreremo l’obbiettivo, allora ci direte che non ci siamo riusciti». Premessa fatta, il sindaco garantisce il suo impegno in particolare su tre fronti: deposito cauzionale, chiesto a garanzia di eventuali morosità, a chi non ha addebito bancario; il distacco per chi non paga e non perché faccia il furbetto, ma piuttosto perché non ha le forze economiche (la cosiddetta morosità incolpevole) e - terzo punto - il superamento dei 35 costi addebitati in bolletta per le raccomandate di avviso. Ma il comitato non molla: l'obbiettivo - ribadisce - è uscire da Gaia e portare la protesta anche all'attenzioen della Regione
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