Il dolore
Gaia, anche il sindaco scende in piazza
Volpi dice sì al superamento del deposito cauzionale, soddisfatto il comitato Acqua alla gola: per noi è una vittoria
MASSA. Ci sarà anche il sindaco Alessandro Volpi oggi in piazza Liberazione alla manifestazione per «salvare l'acqua». Volpi ha accettato l’invito del comitato «Acqua alla gola»: «Sindaco scenda con noi in piazza, sarà un segnale forte soprattutto se sposa queste nostre richieste».
I rappresentati del comitato hanno incontrato ieri pomeriggio il primo cittadino e l'assessore al Bilancio, Giovanni Rutili. Un incontro «privato» espressamente richiesto dal sindaco per creare un tavolo di discussione e capire quali richieste avanzare e quali no a Gaia. Comune denominatore la volontà di migliorare una situazione che per molti utenti è diventata insostenibile. Come è noto, sono troppe le famiglie che non possono permettersi di pagare le bollette dell'acqua che Gaia fa recapitare nelle cassette della posta.
I cittadini, sul piede di guerra, hanno già raccolto quasi 10 mila firme per rendere ancora più assordante il loro No all'attuale gestore del servizio idrico in Toscana. Uscire da Gaia però, per il sindaco Volpi un’ipotesi che non può essere presa in considerazione. Si può, al contrario, avviare una discussione, avanzare delle richieste, e usiamo pure il termine «pretendere», una carta dei servizi più a portata di famiglia e non solo.
I rappresentati di «Acqua alla gola» si sono presentati all'incontro con una lista di dieci richieste. Cosa chiedevano. Tra le altre cose, l’eliminazione dell’applicazione della nuova normativa del deposito cauzionale (l’importo versato dall'utente che vale come garanzia dei pagamenti dovuti); che Gaia obbligatoriamente comunichi preventivamente ai cittadini che hanno presentato l’Isee quando sta per scadere, e che non siano staccati i contatori per morosità.
Richieste che per l’amministrazione sono «fattibili».
«Abbiamo voluto questo tavolo - ha commentato Volpi - per prendere in carico le vostre richieste e trasferirle poi a Gaia per elaborare insieme una nuova carta dei servizi. Chiaramente - ha precisato - non tutte le richieste sono fattibili ma su alcune non credo ci dovrebbero essere problemi».
Quindi ok alla mappatura, ok alla «battaglia» per superare il deposito cauzionale. Piena volontà da parte del Comune di superare il problema della mora per pagamenti in ritardo a patto che si tratti di utenze domestiche. Si anche alla mappatura e si alle comunicazioni preventive in caso di Isee in scadenza.
Discorso a parte merita il deposito cauzionale. Su questo punto Gaia si sarebbe giù mossa. Il deposito cauzionale è uno degli ingredienti che maggiormente contribuisce a rendere salate le bollette dei cittadini: «Gaia ritiene che superando il deposito cauzionale - ha detto il sindaco al comitato - si avranno significative riduzioni della bolletta».
Discorso diverso sui primi quattro punti della lista.
Il comitato, infatti, vorrebbe che tramite l’amministrazione, Gaia garantisse 100 litri d’acqua gratuita, pro capite, ai cittadini. E questo è il primo punto. Ancora: l’elevazione della fascia di consumo da130 metri cubi a 190; l’abbattimento della quota fissa e infine l’introduzione di una tariffa unica per fognatura e depurazione non collegata al consumo d’acqua.
«Non dico che non ci impegneremo - ha ripreso Volpi - ma dobbiamo anche capire i limiti che ci impone la legge. Su dove possiamo, interverremo». Forse non saranno 100 i litri da garantire alle famiglie, ma ad un compromesso di 30 ci si potrebbe stare.
«Questa non è una battaglia politica - ha aggiunto po Volpi - è una battaglia che stiamo facendo noi e voi (riferendosi al comitato). Dobbiamo anche impegnarci tutti insieme, tuttavia, per consumare meno anche per non sprecare un bene prezioso come l’acqua».
Su richiesta dell’amministrazione, Gaia ha elaborato e consegnato un documento in cui sono stati messi a confronto i consumi medi degli utenti. I consumi nell’area massese sopra i 130 metri cubi impennano rispetto a quelli di Viareggio o Cararra, quasi tre mila in più.
«E’ un dato importante che deve farci riflettere come amministrazione e spingerci ad incrementare anche l’informazione verso l’utenza che magari non ha ben chiaro il sistema delle fasce di Gaia. Maggiore informazione significa anche maggiore risparmio» ha asserito l’assessore Rutili.
Durante l’incontro si è parlato poi del fondo economico di Gaia per le persone in difficoltà e delle varie possibilità di aiuto previste nel bilancio comunale.
«Per noi è una vittoria, manca solo la spinta finale», è il commento del comitato a margine dell’incontro. «Certo - ha detto Fruzzetti - noi vaglieremo sull’operato dell’amministrazione». Il clima disteso e collaborativo non ha certo reso meno agguerriti i rappresentanti del comitato che non cambiano idea, Massa ha bisogno di attingere ad un bacino idrico minore: «Troppo difficole gestire un bacino regionale» (gr)
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