Il Tirreno

Ordine del giorno contro i distacchi per morosità

No al distacco dell’acqua per morosità “non colpevole”. È la richiesta dell’ordine del giorno presentato da Rifondazione, Sel, M5S e Psi, i quali chiedono di rispettare la legge. La normativa impone...

1 MINUTI DI LETTURA





No al distacco dell’acqua per morosità “non colpevole”. È la richiesta dell’ordine del giorno presentato da Rifondazione, Sel, M5S e Psi, i quali chiedono di rispettare la legge. La normativa impone infatti all’autorità energia gas e servizi idrici di regolamentare il distacco per morosità. Doveva farlo entro febbraio, invece nulla. «La mancanza dell’autorità mette in difficoltà famiglie del territorio - spiega Nicola Cavazzuti (Rifondazione) - che, per la crisi e la perdita di lavoro, potrebbero trovarsi senza acqua». Rifondazione ritiene che sia «più che opportuno ottenere da Gaia una moratoria di ogni atto legato alla morosità non colpevole che soprattutto non tenga conto di valutazioni quantitative sul disagio come invece già avvenuto in altre parti della Toscana dove la gestione del servizio idrico è in mano al privato». Tra le iniziative già messe in campo, la promozione, anche attraverso una petizione popolare, per la promulgazione di una legge già depositata in Parlamento «che renda operativa - continua Cavazzuti - la volontà di 26 milioni di italiani di considerare l’acqua un bene essenziale che deve essere gestito nell’esclusivo interesse pubblico. Oggi invece leggiamo il decreto attuativo sulla riforma dei servizi pubblici, decreto Madia, che va in direzione opposta tradendo il voto degli italiani, regalando profitti ai privati e prospettando un futuro per la gestione dell’acqua al di fuori del controllo pubblico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web