Il dolore
Mega manifestazione di protesta in centro
Trampoli, corteo e girotondo intorno al Comune. Appello del comitato ad associazioni e sindacati
MASSA. Non serve l’invito perché la partecipazione è aperta a tutti. Anzi, i promotori della mega manifestazione “Save the water” lamentano, piuttosto, l’assenza di soggetti importanti, rappresentativi del territorio e delle sue istanze.
«Tutti sono i benvenuti - è l’esordio del promotore Alfonso Baldi - questa è una battaglia a sostegno dei più deboli. Chiediamo anche alle associazioni che rappresentano commercianti ed esercenti di essere con noi. Ci sono titolari di bar al collasso, costretti a pagare bollette che superano ampiamente i mille euro, le associazioni di categoria si uniscano alla protesta. Ci ha già confermato la sua adesione l’unione dei piccoli proprietari, per noi la sua presenza è importantissima». Adesione garantita anche dai 5 Stelle.
Tutti sono invitati purchè - è la conditio sine qua non - nessuno porti bandiere: «Non guardiamo la tessera di chi si unisce alla nostra battaglia - chiarisce Galeano Fruzzetti, altro storico promotore - ma non accettiamo strumentalizzazioni politiche. Noi siamo apartitici e vogliamo rimanerlo». Appello a tutti e anche ai sindacati in un botta e risposta tra chi contesta il gestore idrico e chi a Gaia ci lavora: «Non puntiamo certo il dito contro i lavoratori, il lavoro va tutelato, ma dietro il dito neanche possiamo nasconderci, non possiamo negare - Alfonso Baldi entra nel vivo - che i costi di gestione di Gaia siano alti e che il 50% delle tariffe - rincara Francesca Galloni, avvocato di Confconsumatori - sia determinato da quei costi che includono dal personale alle spese di manutenzione. Non attacchiamo i lavoratori, ma di una inefficienza nella gestione non possiamo non parlarne. Se i lavoratori vogliono discutere con noi - Fruzzetti tira le somme - ne siamo felici. Siamo disposti a dare una mano, ma non a porgere l’altra guancia».
E di costi e gestione si parlerà anche alla manifestazione di domani: partenza da piazza Liberazione. Trampolieri, corteo e girotondo intorno al palazzo comunale, poi il dibattito di fronte al Guglielmi. Al microfono l’ambientalista Elia Pegollo e l’ex Eaton, “combattente” Fiom Giovacchino Pitanti: «A conferma - è la sintesi di Fruzzetti - della trasversalità della protesta che riesce ad unire due anime storicamente divise sul territorio». Ambiente e lavoro. Entrambi a difesa dell’acqua pubblica.
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