Il dolore
Crollo, il perito inguaia gli indagati
L’ingegner Rosso conferma: tante le responsabilità. Adesso tocca alla procura
CARRARA. Il consulente ha confermato davanti al gip Ermanno De Mattia quanto scritto nella perizia che ha scritto per spiegare come è crollato l’argine sul Carrione il 5 novembre del 2014. Inchiodando alle loro responsabilità le quindici persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura. Al centro dell’inchiesta non ci sono solo i lavori di messa in sicurezza eseguiti non da progetto su quel tratto di muro - fatto per cui sono indagate sette persone - ma anche altri interventi lungo il torrente Carrione. In particolare quelli sul lotto 10, poco sopra l’Aurelia, per cui sono finete nei guai altre otto persone, fra tecnici, ingegneri e costruttori: Laura Bruschi, Amilcare Dalpino, Giorgio Belloni, Cesare Trivelli, Stefano Palandri, Fabrizio Montali, Pietro Cerutti, Elio Vulcano. In precedenza a essere iscritti nel registro erano stati il dirigente della Provincia, Barbieri, la responsabile del servizio patrimonio dell'ente, Marina Rossella Tongiani, l'ex dirigente alla difesa del suolo Giovanni Menna, il titolare della ditta costruttrice Elios srl di Aulla, Diego Tognini, il geometra Giulio Alberti, direttore tecnico del cantiere dove avvenne il crollo, il progettista dell'opera. E ancora: Franco Del Mancino, progettista e direttore dei lavori dell'argine, cioè colui che lo ha certificato e Stefano Michela, ex dirigente alla difesa del suolo della Provincia, colui che alle svariate segnalazioni di infiltrazioni nell’argine aveva assicurato che «la problematica segnalata non risulta presentare criticità di tipo strutturale».
L’ingegner Maurizio Rosso, nominato proprio da De Mattia ha ripercorso tutto quello che è successo attorno a quell’argine, dalla costruzione all’improvviso crollo. Adesso il gip, chiuso l’incidente probatorio manderà il fascicolo con la perizia di Rosso in procura e sarà Aldo Giubilaro in persona, titolare dell’indagine, a trarre le conclusioni, con le richieste di rinvio a giudizio o la proposta di archiviazione.
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