Sicurezza
Lettera al difensore civico regionale
A chiedere un parere è la società Amici di Ronchi e Poveromo
MASSA. Il loro terreno è edificabile, ma di costruire non se ne parla. Neanche un metro cubo perché sull’area vige un vincolo. Costruire no, ma pagare l’Imu su un terreno edificabile, solo sulla carta, sì. Questione complessa per cui Franca Leverotti, in qualità di presidente della Società Amici dei Ronchi e Poveromo, ha richiesto un parere al difensore regionale.
Ronchi Poveromo è, in effetti, esemplare: lì l’edificazione è ferma da decenni, ma da decenni l’Ici-Imu si paga comunque, come se le case si potessero costruire. Leverotti, nella lettera al difensore, ripercorre l’intera vicenda, dal 1960 quando sull’area di Ronchi Poveromo viene imposto il vincolo paesistico. Venti anni dopo, l’amministrazione concede di edificare solo ville monofamiliari su lotto minimo di 3.000 mq. Nel 1994 - ricorda Franca Leverotti - l’amministrazione sospende il rilascio delle licenze edilizie, rendendo di fatto inedificabile tutta l’area. Seguono i più recenti step legati agli strumenti urbanistici: «Nel 2001 con il Piano degli Alberghi l’amministrazione autorizza la trasformazione della quasi totalità degli alberghi in Rta, nel 2006 la Regione impone la costruzione di sole 80 ville su lotto minimo di mq. 3.000 chiedendo al Comune di identificare i lotti edificabili con specifico piano particolareggiato mai portato a termine; nel 2011 è stato concluso il procedimento per il piano strutturale comunale e nel luglio 2015 è adottato il Regolamento Urbanistico in cui sono stati individuati una quarantina di lotti edificabili, ottemperando in questo modo, dopo 9 anni, alla richiesta della Regione del 2006. Nel regolamento adottato tutti i terreni esclusi dall’edificabilità vengono classificati inedificabili».
Fatto il quadro, Franca Leverotti chiede al difensore civico regionale se sia «legittimo il comportamento dell’amministrazione che prevede anche per il 2016 il pagamento dell’Imu sui terreni non edificabili sulla base dei valori decisi dall’amministrazione, decurtati del 30-40% nel solo caso dei terreni individuati in aree a pericolosità o elevata pericolosità idraulica. L’ amministrazione - chiede Franca Leverotti - ha violato la normativa fiscale, quando tra 2006 e 2015, pur essendo la zona di Ronchi Poveromo non pianificata e soggetta al vincolo delle 80 case su lotto minimo di 3.000 mq, ha preteso che tutti i proprietari, indipendentemente dalla superficie posseduta, assolvessero l’Ici-Imu per terreni edificabili?» Al difensore civico, la presidente della società Amici di Ronchi e Poveromo chiede anche «un parere di legittimità sui valori richiesti come base Ici-Imu (tra 61 e 97 euro a mq)». Insomma, la volontà è quella di capire se chi nel suo terreno edificabile non può costruire debba comunque pagare l’Imu.
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