Il dolore
Cinque anni fa “Cara Puntremal” al 51%
Centrodestra vittorioso nelle precedenti elezioni, il centrosinistra diviso in due liste finì ko
PONTREMOLI. “Maggioranza assoluta”: nel maggio del 2011, nella precedente tornata elettorale, il centrodestra, con la lista Cara Puntremal, lo stesso nome mantenuto cinque anni dopo (squadra che vince non si cambia) vinse con distacco la corsa a sindaco, portando Lucia Baracchini alla guida della città con 2.593 voti, pari al 51,91% del totale.
Una bruciante sconfitta per il centrosinistra che cinque anni fa si presentò diviso in due liste. Quella che candidava a sindaco Roberto Ribolla, “Amo Pontremoli” e quella capeggiata da Enrico Petrriccioli, “Cittadini per Pontremoli” che si era staccato dal Pd.
Ribolla raccolse 1.512 voti, equivalenti al 30,37%, mentre Petriccioli si fermò al 13,97% con 698 voti. Anche sommando i voti raccolti, tuttavia, i due spezzoni del centrosinistra non avrebbero battuto la Baracchini.
In lizza cinque anni fa c’era anche la lista “Agire insieme” area vicina alla Lega Nord, con candidato a sindaco Martino Squeri, che non andò oltre il 3,84% dei consensi: 192 voti.
La lista vincente di centrodestra portò in consiglio comunale otto eletti, (più la sindaca Baracchini): tre consiglieri andarono alla lista di Roberto Ribolla e una a a quella di Petriccioli. Nessun consigliere per la Lega Pontremoli.
Jacopo Maria Ferri, caplista di Cara Puntremal fu il recordman delle preferenze: 636 voti personali. Da segnalare anche, nelle elezioni del 2011 il forte astensionismo: andarono alle urne soltanto il 60,91% degli aventi diritto, una percentuale molto bassa per le elezioni comunali
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