Sicurezza
Caso Fossa Maestra, interrogato Zubbani
Il sindaco e l’assessore Andreazzoli sono stati gli ultimi a essere sentiti in Capitaneria di porto. Le indagini a una svolta
CARRARA. Spiaggia libera della Fossa Maestra: nei giorni scorsi sono terminati gli interrogatori. Ora l’inchiesta della Procura sulla procedura di assegnazione della gestione di quel tratto di arenile, sembra davvero a una svolta. Non si sbilancia il procuratore capo, Aldo Giubilaro: «Si cerca di ricostruire i fatti, poi tireremo la riga» ma intanto proprio nei giorni scorsi, nella sede della Capitaneria di porto di Marina di Carrara sono stati sentiti, come ultimi della lista, il sindaco Angelo Zubbani e l’assessore Giuseppina Andreazzoli: entrambi iscritti, insieme al resto della giunta in carica fino alla primavera 2015, nel registro degli indagati per l’affaire spiaggia libera della Fossa Maestra.
«Sono stato sentito da due sottufficiali della Capitaneria e ho ricostruito la vicenda del Barumba, spiegando come si è arrivati alla assegnazione».
Non aggiunge altro il sindaco Angelo Zubbani, confermando però che dopo di lui è stata sentita Giuseppina Andreazzoli, assessore al Bilancio, e si sono quindi conclusi gli interrogatori. «Ho ricostruito tutti i passaggi - conclude il sindaco - cercando di fare chiarezza».
La vicenda. Al centro dell’indagine della Procura della Repubblica è finito l’affidamento in gestione della spiaggia libera della Fossa Maestra. E, in particolare, nel mirino della magistratura c’è l’affidamento senza gara dei servizi di quel tratto di arenile comunale deciso per due volte, nel 2014 e nel 2015. La Procura nei giorni scorsi ha emesso gli avvisi di garanzia per tutta la giunta Zubbani in carica al momento delle deliberazioni finite sotto accusa. Ma le contestazioni riguardano anche una determinazione del dirigente di riferimento del settore,
Il reato contestato è quello di abuso di ufficio e concorso in abuso d’ufficio perché i componenti della giunta del Comune di Carrara, quali pubblici ufficiali, avrebbero violato la legge del 2006 che disciplina i contratti relativi ai servizi.
Secondo la magistratura, che ha poi affidato alla Capitaneria di porto le indagini, sarebbe stato procurato un vantaggio patrimoniale al gestore della spiaggia libera della Fossa Maestra, e al tempo stesso, sarebbe stato arrecato un danno patrimoniale al Comune di Carrara.
L’indagine e gli”sconti”. L’indagine ha ricostruito gli atti che portarono il 17 aprile del 2014 e l’anno successivo, il 21 aprile 2015, ad affidare a un’impresa privata (la ditta Barumba di Angeloni Piera) la gestione della spiaggia libera a un corrispettivo inferiore (la metà, 20mila euro anziché 40mila) a quanto riportato nella gara di appalto relativa al triennio 2011-13. Per la delibera del 2014, la contestazione riguarderebbe anche l’assenza della determinazione dirigenziale. Per il 2015, si contesta di aver affidato impropriamente allo stesso operatore privato la gestione della stagione balneare con la delibera del 21 aprile senza alcuna gara di appalto, ma con l’affidamento diretto della gestione tecnica della spiaggia libera della Fossa Maestra. La delibera parla degli anni senza gara e con i costi tagliati, della metà, per i titolari del Barumba.
Fin qui l’indagine. Adesso, terminati e acquisiti gli interrogatori dovrebbe arrivare la svolta.
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