Sicurezza
Anche il pm Soffio si trasferisce A lei le inchieste più importanti
MASSA. Non se ne vanno soltanto i giudici da Massa, ma anche i sostituti procuratori. E sarà una perdita pesante per la squadra di Aldo Giubilaro quella del pubblico ministero Rossella Soffio. Il...
MASSA. Non se ne vanno soltanto i giudici da Massa, ma anche i sostituti procuratori. E sarà una perdita pesante per la squadra di Aldo Giubilaro quella del pubblico ministero Rossella Soffio. Il magistrato a settembre raggiungerà la sua nuova sede: la procura di La Spezia. A rivelarlo è la graduatoria pubblicata dal Csm.
Il sostituto Soffio è arrivato a Massa nel 2008 dalla procura di Biella e ha firmato alcune delle inchieste più importanti che hanno interessato il nostro territorio. Quella che salta in mente immediatamente riguarda il duplice omicidio di Natale del 2013, quando la furia di Andrea Mazzi tolse la vita ad Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria. Il pm aveva chiesto l’ergastolo per l’assassino, ma il collegio non aveva riconosciuto le aggravanti e quindi la condanna si è fermata a trent’anni. Soffio aveva condotto anche l’indagine sulle risse che poi avevano portato al duplice delitto, la cosiddetta guerra tra bande. E per questo è finita anche sotto scorta, passando mesi davvero difficili. E durante un’udienza davanti al gup uno dei protagonisti l’ha anche aggredita e soltanto la prontezza di riflessi di un ispettore di polizia ha scongiurato il peggio.
Ma il pubblico ministero si è fatta anche carico delle inchieste sulle frane di Mirteto e Lavacchio, lunghe e laboriose. Una è arrivata a termine (Lavacchio) con l’assoluzione degli imputati (ma ha già impugnato la sentenza alla corte di appello di Genova), l’altra arriverà alla fine entro questo mese. Ci sono poi le indagini sul Cermec, su Erre Erre e anche quelle che riguardano la sfera amministrativa. Insomma, un sostituto di peso che sarà difficile rimpiazzare. Anche perché come al solito bisogna trovare chi è disposto a venire a Massa.
Ma un pubblico ministero serve, anche perché la squadra di Giubilaro è ridotta all’osso. E il procuratore si è più volte lamentato con Roma per la mancanza di rinforzi. Da settembre, sempre che non venga fatta richiesta di posticipo per motivi organizzativi, inizieranno i problemi. Tante le inchieste che devono ancora essere portate a termine e i fascicoli che erano in mano alla Soffio dovranno essere smistati ai colleghi che restano. In attesa di capire chi arriverà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
