Sicurezza
Ma Ronchi le fognature non le ha
Il sindaco: Gaia inizierà i lavori entro la fine dell’anno, già affidato il progetto
MASSA. Gli Escherichia Coli, puntualissimi, si fanno beccare a scorrazzare alla foce del Magliano. Puntuali perché da quelle parti un salto ce lo fanno spesso. Risultato: divieto di balneazione nel tratto di litorale antistante due stabilimenti. Certo se quei Coli batteri trovano la strada aperta è anche perché a Ronchi Poveromo le fogne non ci sono: le acque nere finiscono - o dovrebbero finire - nelle fosse settiche. Ma basta un po’ di pioggia per fare danni: la falda acquifera si alza - siamo vicini al mare - e i liquami si conquistano orti e giardini e si incamminano alla volta del fiume. Insomma le fosse settiche non garantiscono dal rischio di contaminazione.
La realizzazione della rete fognaria è quindi fondamentale per evitare i divieti di balneazione. E il sindaco Alessandro Volpi assicura che i tempi sono maturi e le ruspe arriveranno entro la fine dell’anno per una linea fognaria che serva Ronchi-Poveromo. A metterci i soldi - 3,5 milioni - è Gaia, gestore idrico e soggetto incaricato della depurazione: la realizzazione delle fognature è prevista dal piano di investimenti della società. Per accorciare i tempi - ricorda il sindaco - l’opera è stata divisa in stralci: «La progettazione è già stata affidata, entro fine anno partiranno i lavori». La nuova linea (una lungo via Stradella già esiste) sarà realizzata in via Poveromo. Il primo stralcio prevede la realizzazione di un terzo delle opere complessive per una cifra pari a 1,2 milioni circa.
L’obbiettivo è finire il prima possibile e mettere “in sicurezza”, anche sul Magliano, l’estate 2017.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
