Il dolore
Il Birrificio Apuano al top Premi a Lupus e Brezza
La guida alle birre artigianali plaude al lavoro di Dario Bonanno e Marco Tazzini Citazione anche per la Buia. Tutto è nato per gioco, poi è diventato un lavoro
MASSA. La qualità, alla fine, viene sempre apprezzata e riconosciuta. Soprattutto quando viene affiancata da passione, competenza ed esperienza come quella maturata da Marco Tazzini e Dario Bonanno, due cugini massesi, creatori del Birrificio Apuano. Due ragazzi trentenni davvero bravi in quello che fanno; nel realizzare birra di prima qualità, tanto che il prodotto dei mastri birrai apuani è finito nella guida delle migliori birre artigianali d'Italia. Poco da aggiungere, se non un plauso ai sacrifici fatti da Marco e Dario che ora sono riconosciuti anche dai "critici" del settore dopo aver bagnato e allietato i palati di tanti appassionati della bionda che non tradisce mai.
Un investimento iniziale importante per dare vita ad un sogno partito da lontano, quando i due imprenditori massesi - allora ragazzini - furono omaggiati di un kit fai da te per realizzare istantaneamente la bevanda alcolica. Giorno dopo giorno, difficoltà dopo difficoltà, Tazzini e Bonanno sono riusciti a trovare uno spazio in via del Bargello (inizialmente individuato in via Oliveti) per l'installazione di un impianto di produzione; da lì in poi, il sogno ha lasciato spazio ad una bellissima realtà. ""Fare il lavoro che ti piace non ha prezzo"", hanno sempre detto i due cugini, che hanno fatto di un capannone di 360 metri quadri il loro regno suddiviso in produzione, magazzino e vendita diretta. L'impianto Herms, interamente progettato da Marco e realizzato da Dario; due capacità che si fondono insieme ed esplodono prima sotto forma di idee e poi sotto forma di macchinari assolutamente unici e all'avanguardia. «Abbiamo studiato per anni per metterlo a punto"", hanno ancora detto i due mastri birrai, l'impianto capace di trasformare malto e luppolo in seicento litri di schiumosa e dissetante birra. La produzione del Birrificio Apuano sfocia in diversi tipi di birra: l'Alba (una blanche dal sapore di scorza d'arancia), la Brezza (classica bionda da bere in compagnia), la Lupus (fiore all'occhiello del birrificio, dal colore ambrato e dalla luppolatura decisa), la Grunt (anche questa birra ambrata dal sapore deciso, amata da chi beve principalmente birre straniere) e la Buia (stout profondamente densa e corposa); e proprio la Brezza, la Buia e la Lupus sono entrate prepotentemente nella guida delle migliori birre artigianali. Il messaggio è chiaro: provatele perché ne vale la pena. Col passare del tempo, sempre più locali hanno scelto le birre dei due mastri birrai massesi come prodotto da vendere ai buongustai: di primo acchito, sono stati alcuni pub locali e della Versilia ad accogliere i prodotti del Birrificio Apuano, ma non è passato molto prima che anche nel resto del Belpaese si accorgessero della "bionda" più amata con timbro apuano.
L'amare la birra, per Marco e Dario, non è solo produrla o berla, ma anche conoscerla in tutta la sua essenza. Non a caso il Birrificio Apuano, talvolta ospita delle scolaresche per delle vere e proprie visite guidate con degustazione finale (quella effettuata da una classe quinta dell'istituto alberghiero è finita pure su Youtube). D'altro canto, oggi più che mai, è importante avere anche la cultura del bere in un mondo che non conosce più se stesso e ha dimenticato anche la sola parola "cultura". Profondità, carattere, equilibrio; insomma quel bilanciamento che rende una birra dinamica e divertente e che spesso risulta vincente nell'abbinamento con i piatti.
Alessandro Tabarrani
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