Il Tirreno

Comizio di Fiore in piazza Blindato tutto Cinquale

di Melania Carnevali
Comizio di Fiore in piazza Blindato tutto Cinquale

Il leader di Forza nuova chiude la campagna elettorale per le amministrative Qualche contestazione dai militanti di sinistra, ma nessuno scontro

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MONTIGNOSO. Strade transennate, grosso schieramento di forze dell’ordine: il Cinquale si è ritrovato blindato ieri pomeriggio per l’arrivo del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.

Il movimento di estrema destra ha scelto la piazza intitolata a De Andrè per chiudere la sua campagna elettorale. Presenti in piazza una trentina di militanti, il coordinatore regionale Francesco Mangiaracina, il dirigente provinciale di Fn di Brescia, Matteo Totò, e la candidata a sindaca per Montignoso, Arianna Giorgi. Fiore è arrivato intorno alle 19, dopo un giro nel centro storico di Massa, accompagnato dalla contestazione dei militanti di sinistra. Gli gridano di tutto, loro, da dietro i blindati. “Verrete denunciati per manifestazione non autorizzata”, risponde lui da lontano. Pochi minuti e poi il comizio inizia.

Il programma elettorale? «Non abbiamo bisogno di presentarlo - dice Mangiaracina - perché noi dimostriamo tutti i giorni con i fatti». Primo fra tutti, dice, la sicurezza: «I partiti come il Pd - commenta il coordinatore regionale - fanno comunicati, noi facciamo le passeggiate notturne per controllare cosa succede». Poi il cavallo di battaglia della destra: “la casa agli italiani”. «Anche i partiti di destra fanno questi slogan - riprende Mangiaracina - che rimangono tali. Noi andiamo a occupare le case e le diamo veramente agli italiani. Noi - continua - ci siamo fatti anche carico di presentare una petizione per chiedere di mettere al primo posto gli italiani nelle graduatorie». Poi l’attacco al centro sociale Casa rossa: «Anche noi non abbiamo paura di prendere denunce per occupazione - dice - ma noi occupiamo per fare del bene al popolo italiano. Loro a chi fanno del bene?».

L’Italia, il popolo italiano, l’identità italiana: questo il leitmotiv del programma di Forza Nuova. La candidata a sindaca non prende la parola. Lo fa per lei sempre Mangiaracina: «È entrata in Forza Nuova a 18 anni - dice - ed è impegnata nella distribuzione dei generi alimentari alle famiglie bisognose, che ora non sono qui presenti in piazza perché non riuscivano a venire. Ma sappiamo che abbiamo molte persone dalla nostra parte. Anche gli anziani che sono stanchi di questa amministrazione. Lo sappiamo - continua - che non otterremo grandi risultati, ma a noi basta essere presenti. A noi basta qualche x su quelle schede elettorali».

Poi prende la parola Fiore che punta tutto alla lotta contro l'immigrazione: «Noi non faremo il bene dell’Africa - dice - Noi non faremo arrivare qui 300.000 persone. Aiutare l’Africa significa andare là e avviare un’impresa italiana là, non far venire somali qui da noi». E nel 2 giugno non poteva mancare un riferimento alla Repubblica: «È questa l’Italia che i nostri padri fondatori hanno creato? - dice - Non credo. E allora noi faremo di tutto per far risorgere l'Italia e la sua identità». Comizio finito. I militanti lasciano la piazza e si dirigono al ristorante per la cena di fine campagna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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