Il Tirreno

Dal marmo un milione in più per il sociale

Dal marmo un milione in più per il sociale

Approvato il bilancio consuntivo. Bienaimè: previsioni di incasso dal lapideo troppo ottimistiche

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CARRARA. Un milione di euro in più al settore sociale e una vera e propria svolta nella riscossione dal settore lapideo dove la differenza tra fatturato e incasso scende per la prima volta sotto i 500 mila euro. L’amministrazione carrarese ha presentato mercoledì sera il bilancio consuntivo 2015 davanti al consiglio comunale. Al termine della relazione, illustrata dall’assessore alle Finanze Giuseppina Andreazzoli, non sono mancate però le obiezioni dell’opposizione che ha votato contro il documento, con la sola astensione di Massimo Menconi (Rc). Oggetto del contendere i due temi già "attenzionati" dai revisori dei conti nella loro relazione, ovvero lapideo e partecipate. Marco Turillazzi, Enrico Motroni e Luca Tesi, i tre dottori commercialisti che compongono l’organo di revisione insediatosi a fine 2015, avevano evidenziato sulla riscossione dal marmo che «nonostante il suggerimento espresso nella relazione al consuntivo 2014 di procedere in caso di morosità anche alla sospensione dell’attività estrattiva e alla decadenza della concessione nulla è stato fatto in tal senso dagli uffici responsabili» sollecitando poi, sul fronte delle società partecipate «la necessità imposta dalla normativa di razionalizzare l’intero sistema». «Il gettito del marmo è ancora molto incerto e le previsioni di incasso sono eccessivamente ottimistiche» ha attaccato Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune. «Sulle partecipate nel 2016 avremo un ingorgo di operazioni che non lascia affatto tranquilli» ha aggiunto Matteo Martinelli del Movimento 5 Stelle. Per la maggioranza è intervenuto Roberto Conserva (Psi) che ha lodato l’amministrazione per essere riuscita a «tenere la barra dritta nonostante le difficoltà». Nel merito delle obiezioni è entrato il sindaco Zubbani: «Nel 2015 la forbice tra fatturato e riscosso dal settore lapideo è scesa a 500 mila euro. Solo nel 2014 era a oltre 2 milioni. Possiamo dire che abbiamo invertito la tendenza» ha dichiarato il primo cittadino che ha poi illustrato i tempi delle operazioni che dovrebbero portare alla nascita della nuova multi-servizi. «A fine luglio sarà effettivo lo scorporo del ramo per l’igiene urbana da Amia. Nel frattempo stiamo lavorando alla riorganizzazione del personale di Progetto Carrara». Queste due società, insieme ad Apuafarma daranno vita alla municipalizzata “unica” del Comune . Ma anche dopo l'approvazione del consuntivo, le partecipate sono rimaste al centro del dibattito sempre con Apuafarma, a cui è stato rinnovata la gestione dei servizi cimiteriali “in house” per i prossimi 20 anni. «Il piano economico presentato dalla società ha delle incongruenze e il forno crematorio potrebbe non essere sufficiente a riequilibrare i conti della municipalizzata» ha contestato Martinelli che ha lamentato il poco tempo concesso ai consiglieri per studiare i conti dell'azienda. (c.ch.)

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