Sicurezza
Tari, molti aspettano ancora i bollettini
Scaduta la prima rata, ma non a tutti è arrivato il modulo di pagamento. Il Comune: nessuna multa
MASSA. Ci sono quelli che li trovano tutti gli escamotage pur di non sfilarsi neanche un centesimo dalle tasche e ci sono quelli, invece, che vogliono pagare e soprattutto non vogliono farlo in ritardo. Temono - e questo è il motivo per cui tengono alla puntualità - che valga l’equazione ritardo uguale multa. Con il rischio di sborsare ancora di più di quanto previsto.
È per questo che c’è chi si preoccupa - e parecchio - visto che nella casetta della posta ancora non ha visto la busta con ben impressa la scritta Master, quella in cui la società di riscossione tributi invia i modelli F24 per il pagamento della Tari, la tassa sulla spazzatura.
E ad allarmare è il fatto che la prima rata sia già bella e scaduta, il termine per pagarla era ieri. Ai 33.000 contribuenti alle prese con la Tari, l’amministrazione invia, infatti, 5 modelli F24. Uno di questi, con scadenza il 16 giugno (ultimo giorno utile anche per pagare la prima rata Tasi e Imu) prevede il pagamento complessivo della tassa in un’unica soluzione. Chi invece volesse scaglionare il versamento, ha la possibilità di farlo: 4 modelli F24 e 4 scadenze differite. La prima era appunto il 31 maggio, la seconda il 31 luglio, quindi il 30 settembre e il 30 novembre.
Con i tempi che corrono sono poche le famiglie che possono permettersi di pagare tutto l’importo in un’unica soluzione, così molti optano per le 4 rate. Ma parecchie famiglie la Tari, nonostante la prima rata sia scaduta, non l’hanno ancora ricevuta e sono preoccupati.
L’amministrazione rassicura e, in caso di ritardo nelle consegne postali, garantisce ai massesi che non scatterà alcuna sanzione.
Anche perché quelli che finiscono nella nostra cassetta sono avvisi bonari, richieste di pagamento che non prevedono multa. La sanzione, infatti, per legge, può far seguito solo ad una richiesta di pagamento recapitata con raccomandata.
Nessun allarme, quindi, chi riceverà la Tari oggi e nei prossimi giorni può comunque versare, seppure in ritardo la prima rata per cui era prevista la scadenza del 31 maggio e provvedere poi ai successivi versamenti come da scadenze indicate nel modello F24.
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