Il dolore
Sky e Telecom: i giganti “sconfitti” dai consumatori
AULLA. I consumatori, a volte, possono vincere contro i giganti dell’economia di consumo. Come dei Davide contro Golia, magari supportati da legali e associazioni. Come avvenuto in queste settmane ad...
AULLA. I consumatori, a volte, possono vincere contro i giganti dell’economia di consumo. Come dei Davide contro Golia, magari supportati da legali e associazioni.
Come avvenuto in queste settmane ad Aulla. Dove ta la sezione aullese dell'Associazione Europea Consumatori Indipendenti, presieduta da Luigi Filippi (in foto), ha conseguito due importanti successi nell'ambito della gestione delle utenze telefoniche e televisive. A farne le spese due colossi come Telecom e Sky, costretti a fare marcia indietro nei confronti dei reclami presentati in un caso dai titolari di una nota cartolibreria di Aulla; nell’altro da un privato cittadino lunigianese.
Nel caso della cartolibreria, questa si è rivolta all'Aeci Aulla per esporre "una problematica con Telecom, dalla quale - si può leggere in una nota dell'Aeci - era evidente una pratica commerciale scorretta, in quanto le condizioni contrattuali pattuite non avevano, poi, debito riscontro in bolletta, con danno economico notevole.
« Abbiamo istruito la pratica – spiega Luigi Filippi dallo sportello lunigianese delll’associazione – e la abbiamo inviata per competenza al CoReCom di Firenze, che, in prima istanza, ha condannato Telecom al ripristino delle condizioni contrattuali iniziali, obbligandoli alla riemissione di fatture regolari e a un indennizzo a favore del consumatore di mille euro, attualmente già nella disponibilità dello stesso". Per quanto concerne, invece, il privato cittadino, il reclamo è stato presentato al CoReCom di Genova contro Sky "per annullare una diffida a pagare 8mila euro a causa di un presunto scorretto utilizzo della smart card del nostro consumatore.
Inizialmente le pretese dei legali di Sky sono scese a 4mila euro e, nonostante ciò, abbiamo tenuto ferme le nostre intenzioni e la bontà delle nostre argomentazioni, facendo capire al giudice conciliatore le ragioni del nostro intervento. Il giudice ha così deciso di annullare il presunto debito di 8mila euro con nostra grande soddisfazione" si conclude la nota dell'Aeci di Aulla. Ricordiamo che, circa un mese fa, la sezione aullese dell'Aeci aveva riscosso un grande successo a beneficio di un proprio iscritto, facendogli risparmiare ben 150mila euro e salvandogli la casa. E in un momento in cui le famiglie sono vessate dalla crisi economica e le attività commerciali rischiano di chiudere i battenti, con le banche che chiedono il dovuto, fra cui può esservi anche la casa di proprietà, non si tratta di una cosa da poco.
Da sottolineare che gli uffici aullesi dell'AECI sono a disposizione dei cittadini consumatori in via Anacarsi Nardi 20.
Gianluca Uberti
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