Attenzione
Magnete sul contatore Enel, la truffa non funziona
MASSA. Aveva messo un grosso magnete sopra il contatore dell’Enel, credendo così di riuscire a ingannare la compagnia elettrica rubacchiando qualche kilowatt. Invece è stato pizzicato dalla compagnia...
MASSA. Aveva messo un grosso magnete sopra il contatore dell’Enel, credendo così di riuscire a ingannare la compagnia elettrica rubacchiando qualche kilowatt. Invece è stato pizzicato dalla compagnia elettrica e dopo la denuncia è pure finito sotto processo. Ieri però è stato assolto perché il suo legale, l’avvocato Nicola Poli, è riuscito a dimostrare che quella calamita non aveva prodotto alcun effetto sull’effettivo consumo perché l’apparecchio era di quelli digitali e non poteva essere rallentato in alcun modo. E oltre a essere inutile era pure deleterio, dato che i nuovi contatori segnalano alle compagnie qualunque tipo di corpo estraneo. Da qui la verifica di un tecnico dell’Enel nell’esercizio commerciale gestito dall’uomo e la scoperta del raggiro. Anzi, del presunto raggiro dato che l’avvocato Poli ha presentato una memoria al giudice Alessandro Trinci in cui si evince che il magnete stava lì praticamente per bellezza.
In buona sostanza è stato accertato che non è possibile bloccare il contatore dell’elettricità con una calamita se il contatore è di tipo digitale: era possibile con il vecchio contatore analogico, quello col disco che girava, ma con quello elettronico non si può più fare. Una sentenza che farà scuola per una svariata serie di denunce che devono ancora arrivare in aula che riguardano episodi simili: l’avvento dei nuovi contatori ha praticamente impedito ai furbetti della bolletta di risparmiare sui conti.
L’uomo finito alla sbarra ha chiesto il rito abbreviato e la memoria difensiva gli ha permesso di evitare la condanna. Il pubblico ministero deborah Bracco aveva chiesto una pena di nove mesi.
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