CARRARA. Immaginate la Carrara di cent'anni fa circa, chiudendo gli occhi, in un contesto storico tra belle époque e l'alba di un conflitto mondiale devastante, in un periodo vibrante sia socialmente sia culturalmente: le cave, i cavatori, i laboratori e più generalmente la storia dietro alle singole persone. Ecco, non è solo immaginazione, perché quella Carrara sarà l'ambientazione di una fiction da prima serata che verrà trasmessa su Canale 5. Si chiama “Sacrificio d'amore”, la nuova serie in costume per Canale 5, che inizierà le riprese il prossimo venerdì 3 Giugno e che sarà ambientata anche a Carrara.
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La fiction e il cast. Presentata ieri mattina nella suggestiva cornice degli Laboratori Artistici Nicoli (dove si svolgeranno alcune scene), la fiction sarà composta da ventidue puntate da 80 minuti per oltre 150 persone coinvolte, per questa prima stagione, tra staff artistico e staff tecnico. Prodotta da Endemol Shine Italy e creata dal direttore artistico Daniele Carnacina con la regia formata da Giovanni Barbaro, Alessandro Capone, Marco Maccaferri, Fabrizio Portalupi e Michele Rovini. I costumi di Rossana Monti, invece, sono stati realizzati da “Annamode”, laboratorio romano. Ma ecco i protagonisti. Francesco Arca, l'attore toscano di “Allacciate le cinture” e “Le tre rose di Eva”, tra gli altri film, interpreterà Brando, giovane cavatore impegnato nell'annosa battaglia per i diritti dei lavoratori e di pari passo nella battaglia per l'amore di Silvia, interpretata da Francesca Valtorta, l'attrice romana di “Immaturi 2”, “Squadra Antimafia” e “R.I.S. Roma”. Silvia, infermiera volontaria, è sposata con Corrado, ingegnere minerario e proprietario della cava di Colonnata. Quest'ultimo è interpretato invece da Giorgio Lupano, attore nato in Piemonte, ma con origini apuane, presente, tra le altre pellicole, in “Non è stato mio figlio”, “Hannibal” e “Paura di amare”. E, tra gli altri attori, ci saranno nella fiction anche Luca Biagini, Roberta Giarrusso e Luca Bastianello.
La trama: il ritorno del melò. Tutti i personaggi sono immersi, con le loro storie, nel 1913, l'anno di raccordo tra la Belle Epoque, e il suo lascito artistico e culturale, e la tragedia del primo conflitto mondiale che avrebbe anticipato di pochi anni il ventennio fascista. Un anno particolare, il 1913, «un anno di grande fermento sociale e culturale», come definito dal direttore artistico Daniele Carnacina.
Ciak alle cave e agli studi Nicoli. Cornice della nuova fiction sarà Carrara e lo «spettacolare paesaggio, unico al mondo, delle cave di marmo di Carrara», come si legge dal comunicato, dove sarà ambientata dunque questa fiction di ben ventidue puntante e che ovviamente avrà molte scene girate in esterna, tra cui le cave, appunto, della famiglia Corsi e proprio i Laboratori Artistici Nicoli, famosi in tutto il mondo. E proprio grazie a questa fiction «riapriranno gli Studi di Telecittà, il polo produttivo di San Giusto Canavese alle porte di Torino dove lo scenografo Maurizio Kovacs ha minuziosamente ricostruito tutte le ambientazioni interne». «Mediaset intende rilanciare – le parole di Antonino Antonucci Ferrara, direttore Fiction Mediaset, nel comunicato – il grande melò, calato nel racconto storico, che possa illuminare la prima serata di Canale 5. E' stata messa in campo una imponente macchina progettuale e produttiva che già ci ha dato tante soddisfazioni e che una volta di più valorizzerà risorse e talento per affrontare questa sfida». Al via il prossimo venerdì, 3 giugno, quindi, il primo ciak della fiction, che sarà poi trasmessa su Canale 5, e che vedrà ambientazioni molto note soprattutto per i carraresi, e non solo.