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l’architetto bernardi replica a boggi

«Il Supercinema può ancora rinascere»

«Il Supercinema può ancora rinascere»

CARRARA. Supercinema, parla Bernardo Bernardi, l’architetto titolare dell'intervento di ristrutturazione urbanistica che prevedeva per il Supercinema la formazione di una multisala e otto...

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CARRARA. Supercinema, parla Bernardo Bernardi, l’architetto titolare dell'intervento di ristrutturazione urbanistica che prevedeva per il Supercinema la formazione di una multisala e otto appartamenti. «Nel 2006 mi fu conferito l'incarico professionale di redigere il progetto dai signori Ambrosini, allora titolari delle società proprietarie dell'area e gestrici dell'attività cinematografica - scrive Bernardi - Nel 2008, previa approvazione da parte della Conferenza dei servizi con la partecipazione dei tecnici Usl, dei Vigili del fuoco e dei tecnici comunali oltre alla proprietà ed al sottoscritto, venne rilasciato il provvedimento autorizzativo n°11 da ritirarsi da parte della proprietà previo pagamento della prima rata degli oneri di urbanizzazione ed accensione di polizza fidejussoria sull'importo residuo. Fu anche richiesto ed ottenuto il nulla osta dalla commissione pubblico spettacolo della Regione Toscana al fine di poter accedere ad eventuali pubblici finanziamenti».

«Esattamente un anno dopo- continua - quando già il dottor Lucio Boggi rivestiva la carica di amministratore di una delle società intestatarie, furono corrisposti gli oneri, ritirato il provvedimento e dato inizio ai lavori limitatamente alla manutenzione ordinaria, in attesa delle disposizioni della nuova proprietà che stava subentrando agli Ambrosini. Nel primo incontro informale con la nuova proprietà, presso gli uffici del geometra Del Bianco, il dottor Boggi palesò immediatamente la sua volontà di richiedere variante al Comune di Carrara per la trasformazione dell'area adibita a cinema in area ad uso commerciale, iniziativa che io non condivisi». «Le lettere ed i richiami da parte mia, quale direttore dei lavori di un cantiere che non aveva mai avuto uno stato di avanzamento lavori, non hanno avuto alcun riscontro né sotto il profilo operativo né riguardo i crediti maturati nei confronti delle società intestatarie delle autorizzazioni - prosegue - fino al giorno 18/11/2010, quando finalmente Boggi in forza dei poteri a lui conferiti dalle società Plutone Immobiliare e Giu Bar Cinema, concordava con il sottoscritto la sospensione dei lavori e la risoluzione del rapporto professionale, impegnandosi al pagamento delle competenze pregresse maturate in mio favore. I lavori furono sospesi il’otto dicembre 2010, mentre per il pagamento delle mie competenze dopo innumerevoli solleciti e ricevute bancarie non onorate, mi sono dovuto rivolgere al giudice e, nonostante abbia ottenuto una ingiunzione di pagamento ed attivato procedure esecutive ancora non sono stato integralmente soddisfatto».

«Il 30 giugno 2012, nonostante la risoluzione del rapporto professionale e le inadempienze del dottor Boggi, mi sono fatto scrupolo di rammentare a mezzo di posta certificata alla società della imminente scadenza della autorizzazione e mi sono reso disponibile ad agevolare la eventuale richiesta di rinnovo da parte di altro professionista che avessero voluto nominare in mia sostituzione. Anche tale mia comunicazione PEC è rimasta senza riscontro e la proprietà ha lasciato che la autorizzazione scadesse senza chiederne il rinnovo». «L' "addio al sogno di veder risorgere il Supercinema" è stato quindi dato dai carraresi dal giorno in cui il dottor Lucio Boggi stipulò i contratti per l'acquisizione della Giu.Bar Cinema e Plutone immobiliare s.r.l. Il progetto era ed è ancora oggi realizzabile, le autorizzazioni furono rilasciate nel rispetto di tutte le norme allora vigenti ed ancora oggi potrebbero essere rinnovate - conclude l’architetto Bernardi - Le uniche norme che risultano variate sono quelle sismiche e per questo la precedente proprietà commissionò la verifica di fattibilità dell'intervento strutturale anche in ordine alla nuova normativa, al ingegner Pietro Orsini che ne diede riscontro positivo. Lungi dall'essere una "mission impossibile", la "bella idea" di veder risorgere il Supercinema era ed è ancora realizzabile da chi avesse volontà e capitale per farlo: il danno arrecato alla città con la perdita dell'ultima sala cinematografica è certamente ben maggiore di quello che il consigliere comunale Lucio Boggi può subire dalla operazione immobiliare che lui stesso definisce sbagliata».

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