La manifestazione
Il killer di Taibi trasferito a Sollicciano
Roberto Vignozzi si trova nella stessa cella del figlio Riccardo. L’avvocato protesta
MASSA. Roberto Vignozzi, il pensionato che ha ucciso il maresciallo dei carabinieri Antonio Taibi, è stato trasferito nella casa circondariale di Sollicciano, un supercarcere. Il suo legale, l’avvocato Roberto Di Martino ha contestato la decisione di sposatre il suo assistito, anche perché finora non gli è stata fornita alcuna motivazione, ma si è dovuto adeguare. Anche se questo complica il lavoro della difesa, dato che la distanza e le disposizioni del penitenziario di fatto faranno diminuire gli incontri tra l’ex postino e il suo avvocato. Vignozzi a Sollicciano è stato messo in cella con il figlio Riccardo, in arte Diabolik. Il ragazzo si trovava ai domiciliari, ma la famiglia è stata sfrattata e quindi il giudice ha disposto la custodia in carcere. Proprio lo sfratto secondo Di Martino testimonia l’indigenza dei Vignozzi, «ma nonostante questo ci hanno negato il gratuito patrocinio».
Il pensionato ha gravi problemi di salute e nella casa circondariale di Massa veniva seguito da due medici e soprattutto era recluso in infermeria. Quindi veniva seguito ventiquattro ore su ventiquattro. A Sollicciano non è così. Il timore è che le sue condizioni possano aggravarsi. In questi mesi di detenzione ha perso sette chili e comincia a dare forti segnali di sofferenza. Intanto l’indagine si sta avviando alla conclusione. Probabile la richiesta del rito immediato da parte del pm Alberto dello Iacono.
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