Attenzione
Il cadavere nel Magra è di un nordafricano
Gli esami radiologici hanno accertato che aveva circa 25 anni. Ma servirà anche la prova del dna
VILLAFRANCA. Era di un extracomunitario di un’età che va dai 25 ai 30 anni il cadavere trovato sul greto del fime Magra sabato pomeriggio. A queste conclusioni è arrivato il medico legale Luigi Papi dopo aver effettuato l’autopsia e sottoposto la salma a esami radiologici per scoprire l’esistenza di particolari che possano aiutare alla identificazione dello sconosciuto. Forse una risposta definitiva arriverà una volta scoperto il dna: sempre che il codice genetico sia in possesso delle forze dell’ordine. Eventualità questa decisamente remota.
Comunque una sorta di identikit si può fare con quello che gli inquirenti - l’indagine è in mano al sostituto procuratore Alessia Iacopini - hanno in mano fino a questo momento: è un uomo, probabilmente di origine magrebina che ha circa trent’anni. Quando è finito sotto il fango del Magra indossava due paia di pantaloni, una tuta e un jeans. Sotto aveva un costume modello boxer. Certo non è molto per scoprire chi è, ma è sufficiente per escludere altre identità. Come quella del libraio torinese Giuseppe Marchetti. Erano stati gli amici dell’uomo, un quarantenne, scomparso a novembre del 2014, a chiamare le redazioni dei giornali apuani per segnalare l’eventualità. Ma gli inquirenti già ci stavano lavorando: i capi di abbigliamento non corrispondevano. Adesso arriva la conferma dagli esami radiologici effettuati a Pisa dal dottor Papi. Il lavoro degli inquirenti sarà lungo e complicato.
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