Il Tirreno

 viabilità

Stalli e pista ciclabile, lite sul senso unico lungo via Baracchini

di Chiara Sillicani
L'accesso in via Baracchini da via delle Pinete
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L'accesso in via Baracchini da via delle Pinete

Contestata da alcuni operatori la soluzione monti-mare. Riunione in strada e il Comune ridisegna la viabilità

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MASSA. Senso unico o non senso unico? È la rivisitazione del dubbio amletico in quel di Partaccia.  L’interrogativo shakespeariano sorge dopo che il Comune, carte e mappe alla mano, decide di mettere ordine in via Baracchini. Strada trafficatissima, soprattutto nei mesi estivi, è l’arteria che collega il viale a mare con l’asse di via Massa Avenza. Una strada, ma anche molto di più perché è lungo quella striscia di asfalto che vive Partaccia: attività, negozi, camping e mercatino. Tanti pedoni con asciugamano in spalla, pronti per il tuffo, e una miriade di mamme e bambini che pedalano alla volta della spiaggia. Traffico e rischi. Ecco quindi che l’amministrazione si mette a lavoro e prevede un senso unico monti-mare nel tratto, circa 300 metri, tra viale delle Pinete e la farmacia comunale. Senso unico, ma anche pista ciclabile e una cinquantina di parcheggi a disco orario. La ditta si mette al lavoro venerdì: transenna in fondo alla strada, cartellonista ancora vecchia e immancabile putiferio. Con tanto di politici in campo. Gli azzurri Stefano Benedetti e Franco Ceccarelli chiedono a Palazzo civico di fare il passo indietro, la Lega invita il Comune a ripristinare il doppio senso e - aggiunge il segretario comunale Nicola Iacopetti - se ci sono dei rischi, faccia rispettare il divieto di sosta ai lati della carreggiata. Non ci sono altre vie di accesso ai viali interni per 700 metri - motiva la Lega - si costringono i residenti a fare il giro dell’oca».

Si risentono pure alcuni commercianti e titolari di concessione al mercatino: il senso unico - sostengono - limita il flusso dei clienti. Le acque si smuovono parecchio durante il weekend e ieri mattina la ditta che sta eseguendo i lavori è costretta allo stop. Con tanto di riunione improvvisata in strada, alla presenza dei tecnici del Comune.

Eppure la decisione - e Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici ci tiene a sottolinearlo - è stata condivisa: «Ne abbiamo parlato con operatori e campeggiatori e abbiamo valutato, insieme, che la scelta fosse a garanzia della sicurezza». Qualcuno però contesta e a Partaccia arriva anche Gabriele Carioli, assessore alle attività produttive. Le parti in causa trovano la quadra: il senso unico di marcia rimane. Ma qualcosa cambia perché adesso lungo quei fatidici 300 metri non si scende da monti verso mare, ma piuttosto si risale dal mare verso monti, con il passaggio di fronte all’area del mercatino. Rimane la fascia destinata a posteggio, rimane la pista ciclabile. La soluzione è condivisa e lo conferma anche Marco Luccetti, presidente di Ageparc: «Credo che adesso tutti gli operatori siano soddisfatti e la sicurezza garantita».  I lavori - a stendere il cronoprogramma è Uilian Berti - si concluderanno oggi, domani al più tardi: «L’intervento in sarà concluso prima del 2 giugno». Per la prova del fuoco: quella dei primi turisti con la voglia di mare e del traffico in stile estate.

 

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