Sicurezza
Info point, 60mila euro per gli arredi
Finalmente sono pienamente accessibili i documenti sui costi del centro informazioni che però resta ancora chiuso
CARRARA. Affacciandosi dalla porta di ingresso a vetri dell’Info Point di San Martino, e guardando all’interno, si vedono solo un divano rosso nero e un bancone: ma gli arredi dello sportello sono costati 60mila euro. Senz’altro, ci saranno altri arredi non visibili all’interno della palazzina.
Il costo complessivo è scritto nero su bianco nella determina 50 del giugno 2013, con tanto di computo metrico allegato. La determinazione dirigenziale, come avevamo scritto alcuni giorni fa, era stata pubblicata nel sito del Comune senza gli “allegati”, cioè senza i documenti esplicativi.
Adesso, invece, la trasparenza è piena sui costi del punto informazioni. Meglio tardi che mai.
Le opere edili sono costate circa 400mila euro mentre 76 mila euro se ne sono andati tra arredi e aiuole. L’intervento è quello sull’immobile di proprietà del Comune, situato a San Martino e destinato a ospitare, ancora non si sa quando, un centro di informazione per turisti. La struttura è pronta ormai da un anno, mancano solo i collaudi e in attesa che vengano completate tutte le procedure l’amministrazione prende tempo e rinvia il bando di gara per l’affidamento della gestione del servizio di accoglienza. I turisti che arrivano in città in questi giorni, e sono molti, non hanno punti di riferimento come hanno voluto evidenziare, nella loro “messa in scena” di qualche giorno fa i turisti “non per caso” che si sono presentati a San Martino “armati” di ceste da picnic e mappe della città.
Anche loro hanno colto l’occasione per dare una sbirciatina all’interno del info-point dove sono visibili un divano rosso nero e un bancone, oltre a un ascensore per il piano superiore. E grazie alla pubblicazione nelle ultime ore degli allegati alle determinazioni dirigenziali con cui sono stati approvati interventi e lavori, adesso è possibile conoscere anche i dettagli dei costi della struttura. I lavori per recupero edilizio, ristrutturazione, nuova edificazione, impianti generali, area esterna sono costati circa 400 mila euro – di cui 361 mila euro per le ristrutturazioni e 41 mila per gli impianti generali - mentre per gli arredi sono stati spesi 60 mila euro: lo si legge nella determinazione n 50 del 17/06/2013 firmata dall’allora dirigente Pierluigi Bessi.
Il costo totale del progetto esecutivo, con le spese per la sicurezza e le modifiche apportate è poi arrivato ai 578.037,28 euro finali. Ma la parte più interessante è il computo metrico allegato alla determinazione, che svela le spese voce per voce. E allora si scopre che per l’ascensore – con corsa non superiore a 4 metri, visto che lo stabile ha due soli piani – 16 mila euro. Gli arredi, che da quel che si può vedere dall’esterno sono tutt’altro che sfarzosi, sono costati 60 mila euro: nel computo metrico sono segnati 28mila euro nella prima casella relativa agli arredi, dove sono inclusi un bancone reception, due poltrone con schienale girevole, quattro poltrone per attesa, quattro scaffalature in acciaio inox, espositori informativi in vetro, video per proiezione filmati sulla città. La seconda casella della voci arredi, prevede una spesa totale di 32 mila euro per un bancone bar attrezzato con celle frigorifere, scaffalature per magazzino, 3 tavoli in acciaio e marmo e 12 poltroncine imbottite. Anche sugli esterni le voci sono tutte a tre zeri: per i pannelli informativi e di segnaletica sono stati spesi 5000 euro, per la fornitura e la posa in opera di due pali “alla pompeiana” – quelli per intenderci su cui poggia la tettoia – 13 mila euro e anche sulla sistemazione delle aiuole non si è badato a spese. Per la «fornitura e posa in opera di terra di coltura, manto erboso, specie arbustive, percorso pedonale» sono stati spesi 4500 euro mentre per la «fornitura e posa in opera di terra di coltura, manto erboso specie arbustive percorsi pedonale e realizzazione di muri a secco altri 31 mila euro». Il tutto lo ricordiamo per uno stabile di circa 90 metri quadrati, posto su due soli piani e che all’esterno ha un piccolo cortile con due aiuole in sasso e qualche piantina di rosmarino.
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