Il Tirreno

Escavazione “selvaggia” tre agri già fermati

Due cave di marmo “inibite” perchè estraevano marmo senza autorizzazione in zone fuori dai perimetri della concessione. Si tratta di Cava Romana Rava e cava Valsora Palazzolo, la prima situata a...

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Due cave di marmo “inibite” perchè estraevano marmo senza autorizzazione in zone fuori dai perimetri della concessione. Si tratta di Cava Romana Rava e cava Valsora Palazzolo, la prima situata a Forno, l’altra all’interno del geoparco Unesco delle Alpi Apuane. Entrambe di proprietà di un’unica persona: Giorgio Turba, imprenditore del marmo nonché presidente della Massese. Una terza cava, la Lavagnina, nella zona di Casette, condotta dalla società Lavagnina Srl. fermata perchè l’attività estrattiva si era estesa in un’area in cui l’Asl aveva prescritto l’interruzione dei lavori per ragioni di sicurezza. Sono gli ultimi provvedimenti adottati dal Comune di Massa – partiti in seguito a segnalazioni di associaizoni ambientaliste nei primi due casi, del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl nel caso della Lavagnina – sui bacini marmiferi apuani. La sospensione dell’autorizzazione alle attività sarà revocata, spiega palazzo civico, quando le aziende si metteranno in regola.

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