Il Tirreno

Ancora traffico in tilt in via Gino Menconi

A bloccare la circolazione un intervento di soccorso con l’ambulanza E intanto ieri mattina sono stati rimossi i parapedonali. Cittadini esasperati

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CARRARA. Traffico in tilt lo scorso pomeriggio in via Gino Menconi. Residenti e commercianti, da anni sul piede di guerra contro il doppio senso alternato, puntano il dito contro la gestione della strada giudicata troppo stretta per ospitare il passaggio di due auto in direzione opposta.

E ieri mattina sono stati rimossi i parapedonali. Un malore improvviso all’interno di un negozio, la chiamata al 118 e di lì a poco l’arrivo dell’ambulanza che manda il traffico in tilt.

Residenti e commercianti di via Gino Menconi ad Avenza tornano a denunciare le difficoltà legate al doppio senso alternato nella stradina che porta nel cuore della frazione. Venerdì pomeriggio il cliente di un negozio della zona è stato colto da un malore che ha richiesto l’intervento dei sanitari del 118: per prelevare il paziente, l’ambulanza ha dovuto fermarsi davanti al negozio mandando il traffico in tilt: «Mentre i soccorritori erano dediti al paziente…fuori si è scatenato il “finimondo”. Il traffico si è completamente congestionato perché l’ambulanza ostruiva il transito degli altri veicoli, con conseguente caos e rumorosi strombazzamenti di clacson» racconta Alessandro Morescalchi, firmatario di uno dei tanti esposti presentati nel corso degli anni su quella che residenti e commercianti definiscono una situazione di illegalità.

Alla fine, ad aprile, una delegazione di avenzini è andata direttamente in procura, per segnalare direttamente ad Aldo Giubilaro che la situazione nel tratto di via Gino Menconi compreso tra via Grotta e piazza Lucetti viola il codice della strada, e in particolare l’articolo 110 che impone l’installazione di un impianto semaforico nei tratti di strada a senso unico alternato superiori ai 50 metri; l’articolo 79 che prevede che i cartelli di preavviso siano installati ad almeno 80 metri dal pericolo e l’articolo 140, sulle misure standard delle carreggiate.

Non avendo installato il semaforo e avendo posizionato in modo non corretto il segnale, sono stati inoltre violati gli articoli 328 e 673 del codice penale mentre con i lavori di manutenzione straordinaria effettuati dal comune di Carrara a inizio 2016 i marciapiedi avrebbero dovuto essere adeguati alla legge sulle barriere architettoniche e quindi allargati, cosa che però non è stata fatta.

L’episodio di venerdì ha acceso l’ennesimo coro di indignazione rinvigorito semmai ce ne fosse bisogno da quanto accaduto ieri mattina: commercianti e residenti hanno assistito alla rimozione dei vecchi parapedonali: «In gran parte erano stati divelti e distrutti dalle auto di passaggio» spiega ancora Morescalchi, sottolineando che quelli nuovi, secondo la legge, dovrebbero avere una larghezza minima di 90 cm, cosa impossibile in via Gino Menconi viste le dimensioni della carreggiata.

Che sia una buona occasione per metterla a norma? Gli avenzini ne dubitano fortemente.

(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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