La manifestazione
Antonio Taibi e il comandante Alfa, due storie di coraggio
Il ricordo del tenente colonnello Semeraro: penso a Antonio sempre, ci ha lasciato un segno tangibile
CARRARA. Si potrebbe definire, sintetizzando, la giornata dei buoni esempi. Una giornata caratterizzata da due storie diverse di due uomini, due militari, ma unite dal profondo messaggio, dal significato, tra coraggio, passione e senso del dovere verso la comunità.
È questo il senso dell’incontro che si è svolto nella Sala Marmoteca di CarraraFiere, a Marina di Carrara. Una giornata – organizzata da banca Mediolanum e Cobar Legione carabinieri Toscana – per ricordare il maresciallo dei carabinieri Antonio Taibi, ucciso lo scorso gennaio e per presentare il libro “Cuore di rondine” (edito da Longanesi), scritto dal comandante Alfa, pseudonimo (l'identità deve rimanere segreta) di uno dei militari tra i fondatori del reparto Gruppo di intervento speciale (Gis) dell'Arma dei carabinieri.
Due storie di due uomini in divisa che si sono incontrate ieri mattina, dunque, per un'occasione di riflessione, davanti sia alle autorità, sia a una classe di terza media della scuola Leopardi di Avenza che ha partecipato all'evento a chiosa della giornata della legalità di lunedì 23 maggio.
Ad aprire l'incontro ci ha pensato il tenente colonnello Giovanni Semeraro, comandante provinciale dei carabinieri, con un ricordo, una dedica piena di commozione, al collega scomparso.
«Un momento importante – ha commentato il comandante Semeraro – perché ricordiamo una figura fondamentale per il territorio».
«Abbiamo perso – ha poi proseguito Semeraro – un grande uomo e un grande militare: un esempio. Penso ad Antonio ogni volta che entro nel comando».
E dopo averlo ricordato come esempio di grande uomo e di grande militare, dedito al lavoro e sempre disponibile, l'annuncio: «Vi preannuncio che gli è stata conferita la medaglia d'oro al valor civile».
E a quel punto le parole del colonnello hanno fatto spazio ad uno scrosciante applauso dell'intera sala. «Ha lasciato un segno tangibile – ha concluso poi il colonnello –, ricordiamo uomini come lui!»
E dopo l'intervento vibrante del comandante provinciale dei carabinieri la parola è passata al professor Franco Pezzica che ha introdotto il libro “Cuore di rondine”, appunto, facendo da apripista all'intervento di comandante Alfa, militare siciliano tra i fondatori del Gruppo d'intervento speciale dei carabinieri che ha raccontato le esperienze vissute dalla nascita del gruppo, nel 1977.
Vicissitudini di coraggio e di grande capacità di un militare, alternate alla storia dell'uomo, del marito, del padre che sta “dentro” la divisa.
«Rivolgo il primo messaggio – ha concluso comandante Alfa – ai carabinieri giovani. E, più generalmente, il messaggio che vorrei trasmettere a tutti è quello di non mollare mai».
Il comandante Alfa che è stato poi omaggiato con un profumo del marmo, essenza statuario, tributo del territorio.
La giornata è stata chiusa con il messaggio, letto dall'appuntato dei carabinieri Vincenzo Romeo, del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri in ricordo del maresciallo Taibi.
L'incasso della vendita delle copie del libro vendute durante la giornata alla Marmoteca è stato donato interamente all'Opera nazionale di Assistenza per gli orfani dei militari dell'Arma dei carabinieri (Ona Omac).
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