Il dolore
Uomini e donne che sussurrano alle pietre: è lo Sbam - Foto - Video
Massa, davanti all’alberghiero ecco il raduno dei bilanciatori: «Allontaniamo i pensieri negativi»
MASSA. Una via Lungomare di Ponente - il tratto di scogli dinanzi all’istituto alberghiero Minuto - vestita a laboratorio per il secondo raduno dello “Sbam", lo Stone Balance Art Meeting, che ha visto riunirsi sul breve tratto del litorale massese i tanti appassionati del bilanciamento di pietre, che hanno saputo usufruire delle risorse della zona per dare libero sfogo alla loro creatività e capacità. Molti i curiosi accorsi sul luogo, che hanno così potuto assistere ad un inusuale spettacolo. Patrocinato dal Comune di Massa, la Pro Loco di Marina di massa, l'Ageparc (l'associazione dei campeggiatori di Massa) e dal Consorzio Riviera Toscana, è toccato all'organizzatore e ideatore Luigi Chiesa, bilanciatore dal 2013, fare chiarezza sullo spirito insito allo stone balance.
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«Questa pratica nasce come un ramo della land art, l'arte della terra - spiega Chiesa - alla base di quest'arte vi sono il rispetto della natura, l'immedesimazione del bilanciatore nella stessa e, soprattutto, una grande funzione di meditazione. Utilizzando come unico mezzo il bilanciamento dato da incastri e gravità, il bilanciatore intende creare uno stretto feeling fra la pietra e se stesso. Successivamente a questo c'è il supporto visivo e fotografico, che crea il collegamento fra il pubblico e bilanciatore. Il motivo dello Sbam è proprio quello di poter permettere a tutti gli appassionati di potersi incontrare per condividere assieme la stessa passione. Dopo un primo anno di sperimentazione, per questa nostra seconda volta abbiamo ricevuto maggior supporto da parte del territorio. Un ringraziamento particolare - prosegue sempre un coinvolto Chiesa - all'Ageparc, che ha offerto una notte in omaggio nelle strutture convenzionate a tutti i partecipanti, che nonostante tutto hanno sostenuto le altre spese di tasca propria. Una dimostrazione di grande coinvolgimento».
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Persone da ogni dove, dunque, sono accorse sulle rive massesi, ognuno con una sua storia e una motivazione differente che li ha spinti ad essere rock balancer. Fra questi c'è Renato Brancaleoni di Riccione, che ormai dal 2005 condivide questo rapporto particolare con le pietre: «Ormai da quasi undici anni sono un bilanciatore. Ho sempre avuto una passione per le pietre e un particolare feeling con esse. Oltre che stimolare la capacità artistica ed il colpo d'occhio, questa pratica è a mio avviso una grande terapia del rilassamento. Dopo l'iniziale fase di silenzio, si procede ad allontanare i pensieri negativi della vita di tutti i giorni».
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