Attenzione
«I bar rispettino la civile convivenza»
La lettera dei residenti del condominio al n. 45 di via Rinchiosa: mai avuto la richiesta per i tavoli fuori
MARINA DI CARRARA. Una lunga lettera, firmata dai residenti del condominio di via Rinchiosa 45, per fare sentire anche il contraltare della “guerra alla movida”.
«Nessun residente del condominio ha mai querelato il bar Porfirio per quanto riguarda la questione della musica notturna ad altissimo volume - scrivono i condomini - Ci teniamo a precisarlo. Abbiamo solo chiesto all'amminstrazione comunale che facesse rispettare quelle norme che regolano la disciplina degli impianti acustici usati dagli esercenti dei bar e come risposta risposta da parte del comune abbiamo sempre ricevuto queste parole : "la disciplina c'è ma non siamo in grado di farla rispettare". Quindi un bel arrangiatevi dovete sopportare».
« Proprio il nostro sopportare ci ha portati talvolta a reagire in modo istintivo nel chiedere al proprietario del bar in oggetto di abbassare la musica , risposta denuncia del Porfirio ad un residente per minacce - prosegue la lettera - Per conoscenza il residente è stato arrestato dalla Polizia e la sua casa è stata perquisita in cerca di possibili armi. Un vicino di un negozio esasperato dalla continua espansione dei tavoli e sedie del bar fino ad arrivare all'uscio del suo negozio ha dato un calcio ad una sedia di proprietà del bar: denunciato anche lui. Più volte è stato chiesto di abbassare la musica perché c'erano dei malati anche gravi che abitavano nel palazzo, in risposta il proprietario aumentava il volume». «Veniamo ad oggi, per la querela effettuata da parte di una signora nei riguardi del Barlume e con conseguente vincita della causa in oggetto- continua la nota - il Comune si vede costretto ad esercitare una legge vigente nei confronti di tutti i bar che non hanno autorizzazioni per tenere i tavoli fuori dai locali . La legge dice che ci deve essere un'approvazione scritta da parte dei residenti che da il benestare al bar di mettere i tavoli , ad oggi non è pervenuta nessuna richiesta da parte del Porfirio ai residenti del condominio . Ma invece sono arrivati solo insulti alle persone residenti sui social network . Ora il Comune si deve prendere la responsabilità di far cessare tutto questo. I bar possono mettere tutti i tavoli che vogliono ma che rispettino almeno le regole di civile convivenza. Ricordiamo al Porfirio che abitiamo in questo condominio da più di 40 anni e anche noi lavoriamo per vivere ma senza disturbare nessuno».
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