Il Tirreno

Tari, per saperne di più tocca aspettare per ore

Tari, per saperne di più tocca aspettare per ore

Gli uffici di Master presi d’assalto e un solo operatore addetto allo sportello I contribuenti chiedono spiegazioni su mancate agevolazioni e errori di calcolo

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MASSA. Ognuno ha la sua storia da raccontare perché se è vero che ritrovarsi la bolletta nella cassetta della posta non piace a nessuno, è altrettanto vero che se proprio devi pagarla quella bolletta, ti aspetti che almeno fotografi la realtà.

Invece parecchi contribuenti sono convinti che il conto presentato dall’amministrazione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (la Tari) sia sbagliato. Non contestano un aumento della tariffa perché l’aumento non c’è: Palazzo civico ha scovato i furbetti, recuperato parecchi soldi evasi e quei soldi li ha messi a bilancio ritoccando, a ribasso la tassa sulla spazzatura. A mandare su tutte le furie i contribuenti sono gli errori: il nucleo familiare che risulta più ampio di quanto non sia realmente, la prima casa su cui sono state applicate le tariffe della seconda, la nonna che non c’è più ma a cui è stata conteggiata la spazzatura. Risultato: a Master ieri, e per il secondo giorno consecutivo, si fa la fila. E che fila!

A mezzogiorno suonato ad attendere sono davvero tanti, qualcuno è lì da ore. Ubaldo Iannaccone ha aspettato un paio di ore per aver spiegazione sul bollettone che gli è stato recapitato: «Ho perso mia moglie, vivo solo, ho una casa di circa 70 metri, senza giardino e mi viene chiesto di versare 380 euro. Temo che ci sia un errore».

Errore che sospetta anche Andrea Enrile: a sua madre, deceduta, è stata calcolata la Tari. La bolletta è finita nella cassetta della posta dell’abitazione di cui la mamma era affittuaria. Eppure - garantisce Andrea mostrando i documenti - a Master era stato comunicato sia il decesso, sia la cessazione del contratto di locazione. Per avere chiarimenti tocca aspettare: Andrea Enrile - esibisce il suo ticket - è arrivato alle 9 e 57 e alle 12 e 30 è ancora in attesa. Qualcuno, invece, a Master fa la fila perché il calcolo Tari lo ha verificato e riverificato, ma i conti non gli tornano: «Abbiamo conferito circa 200 chili di rifiuto in ricicleria e facciamo compostaggio, ma di sconti, come annunciato dall’amministrazione, non ne abbiamo visto. Neanche un centesimo e vogliamo capire la ragione».

Tutti in coda, quindi, anche perché - e questo è il secondo motivo di contestazione - lo sportello dedicato alla Tari, ieri mattina, è uno solo. Vita dura, quindi, per l’ unico operatore alle prese con tassa della spazzatura e contribuenti sulle barricate. Del resto in ballo ci sono anche Imu e Tasi e Master - spiega Maria Stella Fialdini, dirigente del settore - è a disposizione dei cittadini, gratuitamente, per il calcolo degli importi. Ma, per farli quei calcoli, serve personale. E il risultato è che un solo addetto deve far fronte alle richieste di centinaia di massesi che sulla Tari vogliono saperne di più. La fila, quindi, è inevitabile.

A confondere le idee il fatto che quest’anno la fatturazione sia unica. L’anno scorso, infatti, l’amministrazione ha definito le tariffe in corso d’ anno: in una prima fase ha chiesto di pagare quanto nel 2014, salvo fare il conguaglio, a tariffe definite, nel mese di novembre. Meccanismo nuovo e inevitabili perplessità dei cittadini. Perplessità che possono chiarirsi, però, soltanto attendendo ore negli uffici di Master in via Simon Musico.

(c.s.)

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