Il Tirreno

UNA BATTAGLIA CULTURALE

Seimila volumi per la biblioteca: funziona la “colletta” di Avenza

Seimila volumi per la biblioteca: funziona la “colletta” di Avenza

CARRARA. All’iniziativa conclusiva della colletta di libri lanciata da Proloco e Comitato per il “potenziamento” della biblioteca di Avenza, in mezzo a tanti cittadini, è spuntata anche la...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. All’iniziativa conclusiva della colletta di libri lanciata da Proloco e Comitato per il “potenziamento” della biblioteca di Avenza, in mezzo a tanti cittadini, è spuntata anche la vicesindaca Fiorella Fambrini che dopo aver donato tre volumi si è impegnata a raccogliere le istanze che arrivano dalle associazioni della frazione. Un gazebo nel cuore del Parco del Partigiano, circondato da un muretto composto non di mattoni ma di libri.

Chi ha partecipato ieri pomeriggio alla festa conclusiva di “Un libro per la biblioteca” ha avuto una rappresentazione plastica del successo della “colletta” lanciata da Pro Loco sulla Via Francigena e Comitato per la Biblioteca con il dichiarato intento di risollevare le sorti della sede avenzina. Orari e servizi ridotti ma anche una evidente mancanza di iniziative ed eventi in grado di avvicinare i cittadini, soprattutto quelli più piccoli. Queste le obiezioni che sollevano, ormai da tempo le due associazioni che hanno così dichiarato guerra al depauperamento della biblioteca, lanciando una battaglia culturale combattuta, appunto, a colpi di libri. È stato allestito così un vero e proprio arsenale, composto da almeno 6 mila volumi.

«Questa struttura deve rinascere, ha avuto un ruolo importante in passato e non è giusto che sia degradata o chiusa. È un luogo di cultura e la cultura è l’anima di un popolo. Chiudere una biblioteca significa far diventare una comunità una massa di pecore», ha detto Antonio Crudeli, del circolo La Luce, una delle associazioni che ha collaborato all’iniziativa. In occasione della festa è stato preparato un banchetto con una merenda per grandi e piccini: tutto intorno i libri, anche se – hanno precisato gli organizzatori – quelli esposti erano solo la metà dei 6 mila volumi donati per la causa, tra cui diversi tomi di pregio. E non è un caso che all’iniziativa abbiano partecipato anche alcune prestigiose firme del panorama locale, come Beniamino Gemignani, Franco Menconi e Pietro di Pierro anche loro schierati per il rilancio dei servizi offerti dalla struttura di Parco del Partigiano. c.ch.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca