Il Tirreno

Parrini: nessun attacco e massimo sostegno

Il segretario comunale del Pd: la nostra nota è stata soltanto male interpretata anche le istituzioni meritano rispetto. Il magistrato: non parlatemi di rispetto

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CARRARA. Hanno ascoltato in silenzio la lunga tirata del procuratore Aldo Giubilaro. Poi a parlare è stato il segretario comunale del Pd, Raffaele Parrini che ha provato a rimandare al mittente le tante critiche ricevute.

Parrini: mai messa in discussione l’autonomia della Procura.

«Nel nostro documento non vedo valutazioni rispetto al suo ruolo - ha cominciato col dire il segretario dei democratici - Non abbiamo mai minimamente inteso mettere in discussione la sua autonomia o l’attività della Procura. C’è stato un fraintendimento ma non è stato nostro. Anzi da parte nostra c’è stato sempre il massimo rispetto e il massimo sostegno per il lavoro della magistratura».

«Anche le istituzioni meritano rispetto».

La replica, pacatissima, di Parrini, è andata avanti non senza avere ringraziato prima il procuratore per l’occasione di confronto.

«Anche le istituzioni - ha aggiunto Parrini - meritano rispetto, nella misura in cui c’è un compito importante come quello di governare la città: se bene o male lo valuteranno fra poco gli elettori. Nel nostro documento non ci sono attacchi nè alla procura nè al suo ruolo di procuratore».

E poi un accenno al contesto generale, quello nel quale, secondo Parrini, sarebbe nato il documento finito al centro della discussione con il procuratore.

«Nell’ultimo anno e mezzo si è creato in città un clima di tensione - ha spiegato il segretario del Pd - Basta vedere cosa succede in consiglio comunale e quante volte è stato sospeso. Noi come forze politiche che governano la città abbiamo l’obbligo di dire che la discussione va ricondotta a un confronto civile. Abbiamo bisogno di abbassare i toni, avere senso di responsabilità. Le istituzioni devono essere difese». E ancora: «L’invito del Movimento cinque stelle al procuratore di andare in piazza a parlare delle indagini in corso non è la strada giusta, a noi non interessa, la politica deve fare altro, L’appello è quello di riportare il confronto sulla città sul terreno civile».

Le scintille con Giubilaro.

Alla fine, per i rappresentanti della coalizione, il documento (che pubblichiamo integralmente) sarebbe stato frainteso dalla stampa. Da parte dei politici nessuna intenzione di “bacchettare” la Procura.

Ma, proprio al momento dei saluti Parrini parla, per la terza volta, di “rispetto reciproco” rivolgendosi al procuratore. E la reazione di Giubilaro non si fa attendere. «No, io non ho fatto nulla, avete fatto tutto voi, ora non mi riparlate ancora di rispetto reciproco perché non ci sto. Faccio finta di credervi, faccio finta di credere che non era un attacco quel vostro documento. E ora signori vi saluto».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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