Il Tirreno

Gaia, il derby per la nomina del presidente

Gaia, il derby per la nomina del presidente

Benedetti a Volpi: serve un politico per risolvere questioni centrali, appoggi la soluzione di Zubbani

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MASSA. Tempo di nomine a Gaia. E Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia, è convinto che Massa e Carrara debbano unire le forze per proporre un presidente che sia espressione del territorio. Altrimenti - questo è il rischio che Benedetti rappresenta - a “scipparci” la presidenza sarà la Versilia. Per fare chiarezza, il consigliere scrive al sindaco Volpi e ricostruisce gli ultimi passaggi della vicenda: «Mi risulta dalla lettura dei verbali dell’ultimo incontro - spiega Benedetti a Volpi - che il sindaco di Carrara abbia proposto il nome di un professionista massese che ha sempre ricoperto ruoli politici, già dirigente di un’azienda pubblica e in possesso di ottime referenze (che voci di corridoio danno per Luca Panfietti, già presidente di Erp ndr) che lei però non ha avallato, proponendo in alternativa il nominativo di un tecnico che è stato rigettato dagli altri sindaci. Mi preme sottolineare l’importanza di affidare questo incarico ad un politico e non ad un tecnico, poiché le tante problematiche che affliggono la società possono essere superate solo dalla politica con scelte radicali che potrebbero essere anche quelle di un’uscita di alcuni comuni da Gaia, compreso quello di Massa e in alternativa con interventi strutturali e con un adeguamento societario ai progetti e alle richieste dei comitati e dei soggetti impegnati nella battaglia contro il caro-bollette». Poi Benedetti ricorda a Volpi che «i comuni di Massa e Carrara sono, insieme a Viareggio e Pietrasanta, i maggiori azionisti di Gaia» e che «solo Massa contribuisce annualmente con un totale di utenze pagate pari ad una cifra che supera i dieci milioni di euro all’anno e ciò significa che un’ eventuale uscita del nostro comune potrebbe mettere in discussione l’esistenza stessa della società. Ritengo pertanto che sia necessario portare a casa la presidenza per avviare un cambiamento radicale nell’organizzazione di Gaia e nei rapporti con l’utenza, per poi effettuare una serie di valutazione indispensabili a capire se ci siano dei margini di miglioramento a breve e medio termine tali da abbattere il costo delle bollette di almeno un 40-45%». Il consigliere propone quindi al sindaco di «avviare da subito un confronto con Carrara e Pietrasanta per valutare la possibilità di riproporre il nominativo del soggetto politico presentato dal sindaco Zubbani».

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