La manifestazione
Supercinema, addio alla doppia sala
Abbandonato il progetto di ristrutturazione: la società di Lucio Boggi ritira gli oneri di urbanizzazione, ora regna il degrado
CARRARA. La Plutone Immobiliare srl ha chiesto al municipio la restituzione degli oneri di urbanizzazione versati nel 2009 per avviare la ristrutturazione del Supercinema. L’atto segna il naufragio definitivo del progetto che avrebbe dovuto riportare un cinema (anzi, due, era previsto lo sdoppiamento della sala) in centro città. «Con le norme vigenti era diventata una “mission impossibile”» ha commentato Lucio Boggi, consigliere comunale di maggioranza, imprenditore e amministratore unico della srl.
I carraresi possono dire addio al sogno di vedere risorgere il Supercinema di via Verdi. Sì perché la società che nel 2009 aveva presentato il progetto di ristrutturazione della sala, con inclusa la realizzazione di una serie di nuove residenze ai piani alti dello stabile, ha chiesto al municipio la restituzione degli oneri di urbanizzazione versati a suo tempo. La richiesta è stata accolta e formalizzata attraverso una determinazione con cui il settore Opere Pubbliche/Urbanistica pende atto della necessità di «rimborsare alla società “Plutone Immobiliare srl” la somma versata a titolo di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e costo di costruzione per un importo complessivo € 48.330,84». La vicenda ebbe inizio a luglio 2009 quando il municipio autorizzò «i lavori di ristrutturazione urbanistica per “Ristrutturazione Supercinema e nuove residenze”» previo versamento da parte della Plutone Immobiliare srl degli oneri di urbanizzazione. «In realtà i lavori non sono mai partiti e l’autorizzazione nel frattempo è scaduta» spiega Lucio Boggi, consigliere comunale del Pd e socio della srl.
Ma la richiesta della Plutone Immobiliare di riavere indietro gli oneri di urbanizzazione non è stata dettata solo dalla sopraggiunta scadenza delle autorizzazioni: lo spiega lo stesso Boggi che definisce il progetto di ristrutturazione presentato all’epoca, «irrealizzabile». «Viste le norme su sicurezza, antincendi, antisismica quell’idea si è rivelata inattuabile» ammette il consigliere comunale. Insomma l’intervento di ristrutturazione del Supercinema, che prevedeva la realizzazione di due sale e di alcune abitazioni ai piani alti della palazzina, si è rivelata più una “bella idea” che un progetto vero e proprio, non avendo di fatto contemplato tutta una serie di previsioni imposte dalle norme già all’epoca in vigore. La richiesta di restituzione degli oneri presentata dalla Plutone Immobiliare è dunque solo l’ultimo atto di una vicenda lunga e triste, soprattutto per chi aveva sperato davvero di poter avere di nuovo una sala cinematografica degna di questo nome in centro città e di vedere riqualificata un tratto della cosiddetta “strada dell’arte” (via Verdi) decisamente degradato.
Ma stando alle dichiarazioni di Lucio Boggi non è detta l’ultima parola: «Quando a breve metterò fine al mio impegno politico in prima linea, lavorerò a un nuovo progetto. Non più una nuova sala cinematografica ma uno spazio polifunzionale dove proiettare film ma anche organizzare conferenze e concerti» anticipa il consigliere comunale, garantendo che la sua esperienza in consiglio comunale terminerà il prossimo anno, con la fine del mandato amministrativo. «Ho capito che stando in prima fila si ricevono solo attacchi» ha aggiunto Boggi, che ha puntato il dito contro le forze di opposizione. «Appena si è parlato di questo progetto, il Movimento 5 Stelle e Claudia Bienaimè mi hanno accusato di voler lanciare una speculazione edilizia e così non se n’è fatto più nulla» ha aggiunto il consigliere. Una volta uscito dai riflettori della politica, Boggi ha intenzione dunque di presentare un nuovo progetto, da condividere con tutta la città, per provare a restituire uno spazio alla comunità carrarese ma anche per rimediare a quello che lo stesso amministratore unico della Plutone srl ha definito «l’operazione più sbagliata della mia carriera».
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