Finanza
No al dissequestro del grano russo
Albiano, restano i sigilli al deposito con 229 tonnellate di frumento tra lo sporco
AULLA. No del tribunale del riesame alla richiesta di dissequestro del capannone di Albiano Magra dove i carabinieir del Nas hano scoperto un maxi carico di grano (229 tonnellate) stoccato in condizioni illegali.
Gli avvocati dei due titolari della ditta di import-export (un russo, titolare dell’azienda e un moldavo legale rappresentante della società) finiti sotto inchiesta avevano chiesto la rimozione dei sigilli al deposito. Il giudice del Riesame Giovanni Sgambati ha respinto l’istanza e accolto l’opposizione della pubblico ministero Roberta Moramarco, confermato il sequestro disposto in base alla norma di legge che punisce chi detiene alimenti o bevande in cattivo stato di conservazione.
Il carico di frumento, destinato all’alimentazione animale era stato trovato in un deposito nella zona artigianale di Albiano dai Nas e dall’Asl in condizioni igieniche precarie: in un ambiente con polveri, tracce di insetti e di topi. Da qui il sequestro e la denuncia dei due imprenditori ritenuti responsabili del reato.
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