Sicurezza
La 28 Aprile: i soldi per il distretto c’erano
L’associazione si riferisce all’accordo con la Regione nel 2013. E Cavazzuti: Bugliani decida che fare
MASSA. È il tema centrale del dibattito politico, quello su cui si “affilano i coltelli”, quello del botta e risposta: la sanità. E in particolare quella territoriale. Detto in altre parole, i distretti.
E se Volpi spiega di aver rinunciato all’ipotesi nuovo immobile alla Stazione perché mancavano finanziamento regionale e tempi certi, la 28 Aprile torna sul tema e invita primo cittadino e amministrazione a leggere l’accordo di programma siglato nel 2013 dall’allora sindaco Pucci con la Regione: «A pagina 10 - scrive la 28 Aprile - si legge che la Regione si impegna a trasferire all’Asl le risorse per l’acquisto di un’area di circa 9.000 mq dalle Ferrovie ritenendo “la sede dell’attuale distretto di via Bassa Tambura già dal 2005 inadeguata e non idonea”. E a pagina 15 - prosegue l’associazione - si dice che “i tempi di realizzazione del nuovo distretto tenderanno a rendere compatibile la dismissione dell’attuale distretto con l’entrata del nuovo”.È necessario quindi decidere immediatamente e individuare un’area o un immobile adeguato per allocarci la Casa della Salute, nonché un nuovo accordo di programma. Si vada in consiglio comunale e si decida».
Sul tema sanità interviene anche Nicola Cavazzuti (Rifondazione): «Bugliani vuole potenziare la sanità apuana? - è l’esordio - gliela diamo noi una mano: voti sì, in consiglio regionale, all’ordine del giorno presentato dai consiglieri di Sì Toscana a sinistra, Paolo Sarti e Tommaso Fattori, per mantenere centinaia di migliaia di euro di investimenti nella Asl1 di Massa Carrara. Altrimenti continui a fare lo “yes man” al seguito del governatore Enrico Rossi e si prenda la responsabilità di aver contribuito al disastro delle strutture sanitarie apuane. Il Ministero dell’economia e delle finanze - prosegue - ha bocciato, di fatto, il bilancio di previsione per il 2016 e il triennale 2016-2018 relativo alla copertura finanziaria da destinare al Servizio sanitario regionale. Bene, l’ordine del giorno, se approvato, impegnerà la giunta a mantenere il vincolo di destinazione delle quote contributi provenienti dal fondo sanitario e non ancora utilizzate: 29.166 euro per la Casa della salute, 247.8924 euro di quota aggiuntiva per l’implementazione delle Case della salute. Bugliani può decidere: votare sì per la sanità apuana o rimanere fedele alla linea di Rossi. La scelta è tutta sua».
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