Il Tirreno

Gli studi d’arte aprono le porte

di Luca Barbieri

Terza edizione della manifestazione. Gli scultori: siamo soddisfatti

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CARRARA. Dai monti al mare saranno oltre 50 i laboratori e gli studi che apriranno le porte al pubblico e che saranno visitabili domani e domenica, dalle 14 alle 21 (e alcuni, domani, fino alla mezzanotte), per la terza edizione di Carrara Studi Aperti. Oltre 180 gli artisti coinvolti per questa terza edizione che ha il partenariato del Comune di Carrara, in collaborazione con l’associazione culturale “La Formica”.

E i protagonisti dell’iniziativa, gli artisti appunto, sono concordi nel sostenere la bontà della manifestazione auspicando, anzi, una maggiore continuità di eventi di questo genere. Parere, questo, condiviso da tutti i protagonisti, in ogni zona del comune, dai paesi al litorale.

«L’iniziativa è valida e funziona, è una bella occasione e si muove tanta gente», esordisce Michele Monfroni dello Studio d’Arte Monfroni di Codena che aprirà le sue porte e che sarà all’opera insieme allo scultore Paolo Noto, ad Elena Saracino e a Daniele Brochetelli. «La manifestazione valorizza il territorio - prosegue Monfroni - per questo bisognerebbe dare continuità, potenziando questi eventi».

E anche facendo tappa negli studi del centro storico, l’opinione degli artisti non cambia di molto come conferma il caso di Fluidarea, studio di via Carriona n. 10a (sabato aperto fino a mezzanotte) con le scultrici Silvia Scaringella e Lavinia Mancini: «Una manifestazione - osserva Silvia, romana a Carrara da 6 anni - sentita molto da noi artisti e che si sposa “antropologicamente” molto bene col territorio. Dove meglio che nei laboratori si può far cultura qui? Carrara è un laboratorio a cielo aperto. Studi Aperti è un evento sintomatico di una riscoperta, quella riscoperta che riguarda le maestranze in laboratorio».

Saliamo poco più su e troviamo, in via Carriona di Colonnata 2, l’associazione indipendente di artisti Ponte di Ferro, dove domenica sera si concluderà l’intero evento e che dimani, con tutti i suoi molti artisti, sarà visitabile fino a mezzanotte: «Noi siamo sempre aperti - spiegano Corrado Marchese e Fabio Rebora, artisti dell’associazione - Studi Aperti è una bella iniziativa perché intanto ben pensata per la comunità ed inoltre coordinata molto bene ed efficacemente su tutto il territorio».

Spostandosi poi verso il Duomo, troviamo la Porta Gialla (vicolo dell’Arancio, aperto fino a mezzanotte il sabato) con gli scultori Martin Brusinelli, Eufemia Lostrangio, Manuele Mirabella (e i suoi lavori in gommapiuma) e lo scultore Rosario Mainoni. Questi ultimi due con le loro opere saranno poco più avanti, in via S. Maria: «Speriamo che questa terza edizione - commenta Manuele Mirabella, siciliano trasferito per gli studi qui a Carrara anni fa - vada ancora meglio delle precedenti. Funziona perché tutti gli artisti sono uniti e poi perché gli organizzatori l’hanno coordinata molto bene».

E poi aggiunge una proposta: «Non sarebbe male anche fare un intero mese estivo con week end in tutti quanti dedicati agli studi». Una manifestazione, dicevamo, che abbraccia interamente il comune di Carrara dai monti fino al mare e “scendendo” le opinioni dei protagonisti non sembrano differire.

«Bisogna assolutamente puntare su questi eventi perché Carrara ne ha bisogno», il parere dello scultore Met Devoti di Country House ad Avenza (via Macchione n. 60) che domani resterà aperto fino a mezzanotte in compagnia dello scultore James Harris, di Claudia Rocchini e Massimo Biagioni. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cinzia Rossi dello studio La Grotta (via Marilungo 14 ad Avenza, con Stefano Graziano, Nicola Domenici e Milena Pratico): «È un interessante monitoraggio sugli studi. Poi è importante il senso dell’operazione, moltissimi artisti coinvolti e raccolti per mettere in evidenza. È importante per far comprendere alla cittadinanza questo tessuto: noi abbiamo l’oro in mano ed eventi così servono a valorizzarlo».

Chiude, infine, lo scultore Giorgio Giannaccini, con studio (aperto fino a mezzanotte domani) in viale G. da Verrazzano n. 13: «Una bella iniziativa che funziona e a cui sono contento di partecipare. Ripartiamo da qui e magari ce ne fossero altre...». Ripartire da eventi così per valorizzare il territorio, è questo, in estrema sintesi, il parere degli artisti.

La mappa completa con tutti gli artisti e i laboratori è scaricabile dal sito dell’evento, dove sono elencate anche tutte le attività commerciali “artist friendly”, quindi aperte per il week end.

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