Il Tirreno

Il neurologo Luigi Murri

«Attenzione, fa male dormire male»

MASSA. Dormire male fa male. Vediamo cosa scrive il professor dottor Luigi Murri neurologo di fama europea. «È ormai ampiamente accertato che dormire male non fa bene al corpo e alla mente. Sul piano...

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MASSA. Dormire male fa male. Vediamo cosa scrive il professor dottor Luigi Murri neurologo di fama europea.

«È ormai ampiamente accertato che dormire male non fa bene al corpo e alla mente. Sul piano organico si è osservato che la perdita di sonno provoca alterazioni del sistema immunitario e dei processi di infiammazione ed inoltre influenza il trasporto di colesterolo aumentando il rischio di danno sul sistema arterioso sia cardiaco (infarto) che cerebrale (ictus). E recentemente uno studio su decine di migliaia di infermiere inglesi seguite per numerosi anni ha mostrato che nei soggetti che effettuavano continuamente turni notturni vi era una maggior percentuale di cardiopatie ischemiche, riproponendo la necessità di una migliore organizzazione dei turni di lavoro nelle 24 ore. E' esperienza comune che l'assenza di sonno o una sua netta riduzione provoca una sonnolenza diurna che scompare rapidamente con un sonnellino: Ma esistono malattie in cui la sonnolenza influenza quotidianamente lo stato di benessere. La più frequente, che interessa il 4-5% della popolazione, è la "sindrome delle apnee ostruttive durante sonno"(Osas) caratterizzata da un'ostruzione completa o parziale delle prime vie aeree che dura numerosi secondi e che si presenta con notevole frequenza durante la notte. Ne consegue una continua superficializzazione del sonno e frequenti risvegli per cui al mattino si ha la sensazione di sonno non ristoratore,facile affaticabilità, variazioni di umore con irritabilità, cefalea diffusa. Ma il disturbo più preoccupante riguarda l'alterazione dello stato di vigilanza con conseguente rischio di incidenti sul lavoro o durante la guida. Si ritiene infatti che in Italia circa il20% degli incidenti stradali sia provocato dalla sonnolenza e che le persone con Osas hanno un rischio di provocare un incidente di sette volte superiore alla restante popolazione: Per questo motivo da questo anno anche in Italia (G.u. del 13.1.2016) verrà applicata la direttiva europea che limita il rilascio o il rinnovo della patente in coloro che presentano un'accentuata Osas non trattata poiché sono soggetti a rischio del "colpo di sonno" durante la guida. Si tratta spesso di persone adulte, più frequentemente maschi, obesi e con accentuato russamento ma Osas si può osservare anche nell'età infantile o in soggetti magri. Questa patologia si può diagnosticare e curare. L'unico esame che permette di obiettivare la presenza, frequenza e tipo di apnee è la Polisonnografia che registra vari parametri fisiologici durante il sonno e cioè il flusso respiratorio nasale e buccale, i movimenti respiratori a livello toracico e addominale, elettrocardiogramma,saturazione dell'ossigeno nel sangue e nelle apparecchiature più complesse anche l'elettroencefalogramma che permette di individuare i vari stadi del sonno. L'esame può essere effettuato a domicilio e se risulta indicativo di Osas esso potrà essere curato a seconda della causa che lo provoca ma in genere il disturbo viene eliminato con l'uso notturno di un particolare strumento (Cpap) che mantiene costante la pressione dell' aria impedendo così le apnee.

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