Il Tirreno

Rifiuti all’ex Cjmeco, dubbi sulla bonifica

Il Comitato dei cittadini di Pallerone teme nuovi inquinanti dopo lo sgombero. E minaccia proteste

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AULLA. Dopo l'ultima seduta del consiglio comunale aullese, durante la quale è tornata sotto i riflettori la questione della ex Cjmeco, la mega discarica da 50mila tonnellate di rifiuti alle porte della popolosa frazione di Pallerone, riaffiora sulla scena pubblica il "Comitato di Pallerone per lo sviluppo sostenibile della Lunigiana", che scrive alla sindaca Silvia Magnani, e ai consiglieri comunali di maggioranza Juri Gorlandi e Sandro Caponi, nella loro veste, rispettivamente, di presidente della commissione consiliare ambiente e di capogruppo consiliare di uno dei due gruppi che compongono la maggioranza consiliare.

Nella lettera, con cui vengono richiesti chiarimenti al primo cittadino aullese, si fa notare che «gli abitanti di Pallerone hanno già pagato e stanno continuando a pagare un prezzo troppo alto dovuto agli interessi di pochi privati e alla pessima amministrazione dei nostri politici, abituati a mettere la tutela della salute dei cittadini all'ultimo posto», per poi sottolineare che il comitato è «stanco delle ripetute promesse sulla rimozione dell'amianto che, per la scellerata superficialità del suo ex sindaco Simoncini, ora costituisce un ulteriore mortale pericolo per la nostra salute» e ribadire che «la Cjmeco è un'eredità pesantissima e che lo sgombero delle tonnellate di rifiuti che giacciono sul suolo ormai da anni, ha dei costi talmente elevati che chi se ne assumesse l'onere, necessariamente e sicuramente ne vorrà trarre vantaggi immediati, nella consapevolezza che l'area difficilmente potrà essere convertita ad attività salubri».

Il comitato pone tre domande a Silvia Magnani: «Di che cosa si occupano le quattro aziende che, come ha riferito il suo capogruppo Caponi, sono in trattativa con il Demanio e il Comune per acquistare l'area in oggetto? Qualora una di esse facesse l'acquisizione, che tipologia di attività potrebbe svolgere in un sito altamente inquinato? Dobbiamo noi palleronesi temere il tanto agognato sgombero dei rifiuti ed essere beffati ancora una volta?».

Infine, il comitato ricorda alla sindaca di Aulla che «i palleronesi, questa volta, non ci stanno e sono pronti a seguire l'esempio di Albiano Magra». Dove i cittadini stanno dando vita ad una lotta senza quartiere contro la ditta Costa ormai da tempo.

Gianluca Uberti

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