Il dolore
«È possibile il collegamento con l’alluvione»
Non è una certezza, ma quasi. L’inchiesta sugli illeciti ambientali alle cave si unirà a quella sull’alluvione di Carrara. Lo dice, tra le righe, il procuratore capo, Aldo Giubilaro (in foto),...
Non è una certezza, ma quasi. L’inchiesta sugli illeciti ambientali alle cave si unirà a quella sull’alluvione di Carrara. Lo dice, tra le righe, il procuratore capo, Aldo Giubilaro (in foto), commentando la chiusura della prima trance dell’inchiesta che vede coinvolti quattro imprenditori del marmo (leggi articolo a lato). «Stiamo parlando di reati di natura ambientale, in campo paesaggistico, di gestione dei rifiuti e molto altro - spiega - Ma questo non esclude il concorso in altri reati, quali l’inondazione».
Il ruolo delle cave si trovava al centro anche dell’inchiesta della procura di Massa Carrara sull’alluvione del 2003, quando morì una donna di 76 anni. Gli indagati per omicidio colposo erano 24 e figuravano, oltre a due ex sindaci e dirigenti comunali, anche imprenditori del settore dei marmi. La perizia dei tecnici, composta da 93 foto, dimostrava la sistematica occupazione dell’alveo del torrente da parte dei resti di lavorazione del marmo, con l’acqua che era costretta a passare in mezzo a massi e detriti. Un processo che però fine con la prescrizione.
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