Il Tirreno

Addio all’autista gentiluomo con lo sport nel sangue

Addio all’autista gentiluomo con lo sport nel sangue

Se n’è andato all’età di 56 anni Stefano Valeri, storico maestro di tennis Per anni ha fatto anche il copilota nella gare di rally. Lascia moglie e due figli

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MASSA. Chi usa i mezzi pubblici, lo conosce come l’autista gentiluomo. I modi signorili, i tratti eleganti, il grande sorriso e una disponibilità immensa.

Stefano Valeri se n’è andato ieri, nelle prime ore del mattino: il suo cuore lo ha “tradito”. Non ha fatto in tempo a raggiungere l’ospedale, ha salutato la vita a 56 anni. Da tempo il cuore dava segnali di fragilità, Stefano era stato ricoverato, ma nell’ultimo periodo stava meglio e tutto faceva ben sperare. Poi il malore improvviso, poco dopo le sette del mattino e il cuore di Stefano si è arreso.

Si stringono intorno alla moglie e ai figli Davide e Valentina i colleghi del Ctt, tutta Turano, dove la famiglia vive da anni. E il mondo dello sport. Sport che Stefano davvero aveva nel dna.
La racchetta era la sua grande passione: un passato nel tennis, Stefano Valeri, aveva affrontato e vinto tornei importanti, tanto che il suo nome compariva nelle classifiche nazionali. Maestro di tennis, ha avvicinato allo sport tanti giovani e, con la sua racchetta, ha continuato a sfidare amici e appassionati. La rete, le palline, la terra battuta, ma non solo. Perché accanto al tennis, l’autista gentiluomo aveva anche un’altra grande passione: il rally. Lo ha praticato fino ad un paio di anni fa, seduto sul sedile destro, quello del navigatore. Uomo indispensabile per portare a casa il risultato, Stefano ha affrontato gare importanti. Le sue grandi passioni le ha documentate con le tante fotografie sul profilo Facebook: calzoncini e racchetta, in tenuta da tennista. O con il casco e la grande tuta, dopo aver affrontato lo sterrato.

Un diploma di ragioneria, magazziniere presso una concessionaria di moto, poi agente pubblicitario, Stefano era stato assunto dall’azienda di trasporto locale. Per anni sull’autobus, si è conquistato l’affetto di chi ogni giorno sale sui mezzi pubblici e oggi ricorda il grande sorriso dell’autista gentiluomo.

Sono tantissimi i conoscenti e i colleghi che lasciano un ricordo su Facebook: «Tutto il tennis ha perso un amico, un grandissimo appassionato e una persona competente».

Passione e grande umanità: «Non è venuto a mancare uno sportivo che amava il tennis in maniera unica - scrive un collega del Ctt- ci ha lasciati una grande persona, un collega, un grande amico, un fratello, un signore che si faceva in quattro per aiutarti. Ci mancherai e mi mancherai amico mio».

E chi lo ha incontrato sullo sterrato, scrive di lui: «Un amico...uno di quelli che mi ha passato la passione per il sedile di destra (quello del navigatore ndr), ma soprattutto un grande uomo». Un uomo - ricorda ancora un’amica sul social network - «solare, sempre disponibile, generoso e affabile con tutti. Un padre e un marito, un fratello, un figlio e un amico speciale».

Dolore e commozione anche dal Ctt: «Abbiamo perso un amico, un autista modello, un uomo sempre gentile e cortese, che amava il suo lavoro».

Il dolore di chi Stefano l’ha conosciuto e ora esprime tutto l’affetto e la vicinanza alla famiglia. Famiglia che sulla morte di Stefano chiede chiarezza: nei prossimi giorni, infatti, è prevista l’autopsia per stabilire con precisione le cause delle morte.(c.s.)

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di Redazione web