Gioco
Shakespeare la sua poesia e la meraviglia del cielo
CARRARA. Al planetario “Masani” di via Bassagrande a Marina, venerdì, un incontro su “Shakespeare e l’astronomia”. Ricorre in questi giorni il 400° anno dalla morte del grande drammaturgo inglese....
CARRARA. Al planetario “Masani” di via Bassagrande a Marina, venerdì, un incontro su “Shakespeare e l’astronomia”. Ricorre in questi giorni il 400° anno dalla morte del grande drammaturgo inglese. Numerosi sono i riferimenti astronomici nei suoi lavori, spesso così precisi che sono d’aiuto nello stabilire la cronologia delle opere o la fonte di ispirazione. Ad esempio “l’Amleto” si apre con una scena in cui gli amici del principe di Danimarca parlano fra loro, sugli spalti del Castello di Elsinore, di una “stella che brucia ora ad ovest del polo”. Studi hanno dimostrato che si tratta con ogni probabilità di un riferimento ad una Supernova che si “accese” improvvisamente nel novembre 1572, diventando in piena notte più luminosa di Venere. L’incontro di venerdì sarà impreziosito dalla recitazione (da parte di attori della compagnia “Gli specchi magici”) di brani astronomici dalla produzione di Shakespeare. Al termine dell’incontro non mancheranno gli abituali appuntamenti col cielo stellato “virtuale” sotto la cupola del planetario e, meteorologia permettendo, con il cielo diretto.
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