Sicurezza
Scuole container, in onda la protesta
Anche Striscia la notizia ora punta l’indice sui lavori infiniti per la ricostruzione del polo scolastico di Aulla
AULLA. Milioni di persone hanno potuto "ammirare" lunedì sera, in prima serata su Canale 5 durante la trasmissione satirica "Striscia la notizia", la situazione terribile in cui sono costretti centinaia di bambini e ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie nei container ad Aulla. «Siamo chiusi dentro a un pezzo di latta» esclama sconsolato un bambino all'uscita da scuola nel servizio televisivo, in cui ad essere presa di mira è, soprattutto, la Regione Toscana, che gestisce il cantiere dove sono in fase di realizzazione le scuole elementari, per gli annunci di prossima apertura delle scuole in muratura, finora disattesi. E c'è anche chi, fra i più piccoli, ha pensato di scrivere una letterina al premier Matteo Renzi per fare arrivare ai "piani alti", all'attenzione di chi ha davvero il potere una situazione che fa stringere il cuore, visto che gli scolari devono fare i conti con spazi ristretti, cattivi odori che emanano dai bagni e un caldo notevole in mesi come settembre e ottobre, maggio e giugno. «Un luogo scolastico impensabile»: così viene introdotto il servizio dai comici Ficarra e Picone, conduttori di "Striscia la notizia", servizio in cui una giornalista spiega che i container sono stati dislocati nelle aree ferroviarie dismesse dopo la disastrosa e mortale alluvione del 25 ottobre 2011. Quelli blu ospitano le scuole medie dal gennaio 2012, quelli bianchi le elementari dall'inizio dell'anno scolastico 2012/2013 a seguito di un referendum, svoltosi nell'estate 2012, in cui, a furor di popolo, i genitori di allora misero una croce sull'opzione container e decisero che i loro figli dovevano seguire le lezioni al loro interno. Infatti, l'altra opzione era il ritorno nell'edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico e dove stanno procedendo i lavori di arginatura alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, ma raccolse ben pochi consensi.
Però, fu l'esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che soffocò due vite umane e rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari e, comunque, rimane il fatto che sono trascorsi 4 anni e mezzo dall'alluvione senza che siano state inaugurate le nuove scuole, come viene sottolineato anche dalla giornalista di "Striscia la notizia", la quale passa, quindi, a intervistare alcuni genitori.
«Mio figlio ha iniziato nei container e sono convinto che finirà nei container» accusa un padre, al quale fa eco una madre che fa riferimento ai problemi legati al caldo, agli odori e ai bagni che non funzionano, arrivando persino a parlare di topi in sala mensa.
«Le classi sono piccole, i bambini sono strizzati come sardine e per fare ricreazione non possono uscire all'esterno» esclama un'altra mamma, mentre c'è chi fa cenno anche al rumore eccessivo che si creerebbe negli spazi angusti dei moduli prefabbricati.
A questo punto, la giornalista televisiva cita le ultime date fornite dalla Regione Toscana per l'apertura delle nuove scuole: il prossimo dicembre per le elementari, mentre la data è ignota per le medie, visto che deve essere ripetuta la bonifica dei terreni sui quali sorgeranno queste ultime. Infine, la giornalista sottolinea che «non è stato possibile chiedere nulla al Comune di Aulla e alla Regione Toscana a causa della par condicio».
Tutto questo nonostante non si voti, a breve, né per il Comune di Aulla né per la Regione Toscana.
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