Il Tirreno

Furti in casa con il drone Denunciata una coppia

Due sinti usavano lo strumento per studiare a distanza le abitazioni da derubare e capire come entrare in azione. Colpivano su tutta la costa apuo-versiliese

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MASSA. Usavano un drone per scovare informazioni sulle case di Massa e della Versilia, per capire come erano fatte, quante persone ci abitavano, che orari avevano. E poi entravano in azione, al momento giusto e con l’attrezzo giusto. Da veri e propri ladri 2.0. Precisi e quasi introvabili. Quasi, appunto. Perché una coppia di sinti è stata fermata e denunciata dai carabinieri della compagnia di Massa. Lei di 43 anni, lui di 23 anni. Perché la tecnologia migliora tutto, anche i furti. Ma poi ha sempre un margine di errore a cui l’uomo dovrebbe pensare.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti usavano questo avanzato sistema per selezionare le case da derubare, soprattutto ville della Versilia, ma anche abitazioni di Massa.

Il metodo è semplice. Il drone volava in cielo. Loro lo monitoravano dal basso. E lui, il drone, scrutava tutto, registrava. La casa è fatta così, ha la porta lì e tot finestre. Ci abita tizio con la moglie, o tizia con i figli. Lei rientra a casa a questa ora, lui non torna a dormire.

Ed ecco che diventa arcifacile capire quando e come entrare in azione. Quale strumento portare e a che ora entrare. Tutto a distanza, evitando così ronde davanti alle ville o agli appartamenti con il rischio di essere visti e segnalati.

Ma qualcosa è andato storto comunque per la coppia. L’inchiesta è partita quando i due sono stati fermati a Marina di Massa, per la precisione in Partaccia dove era parcheggiato il camper, e controllati. Il camper sostava da tempo vicino a un mercatino ed è partito qualche sospetto.

Ebbene, dentro il mezzo c’era di tutto: quattro cacciaviti, prolunga elettrica, una fionda, una cintura elastica con due marsupi, una persa elettrica industriale, corde in plastica per il salto, una mini torcia, un rotolo di scotch per pacchi, un rotolo di nastro biadesivo, una borsa per il ghiaccio e molto altro. Tra tutti questi oggetti il più interessante è stato sicuramente il drone con un visore notturno digitale. Uno strumento dotato anche di sistema di registrazione delle immagini.

Un sistema modernissimo, che secondo gli inquirenti potrebbe essere un avanzato sistema per selezionare le ville da derubare. E chissà quante sono state derubate così nell’epoca del due punto zero. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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