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Mense, mamme pronte a scrivere a Roma

Mense, mamme pronte a scrivere a Roma

In caso di sospensione, invieranno una lettera ad assessore regionale e Ministro. Trovata la quadra (forse) per la primaria

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MASSA. Il Comune concede ancora 48 ore. Un paio di giorni perché le direzioni scolastiche - chiarisce Silvana Sdoga, assessore all’istruzione - facciano il punto e si confrontino con mamme e papà, insegnanti e dipendenti del servizio mensa. Poi, allo scoccar della quarantottesima ora, dovranno formalizzare, una volta per tutte, la loro richiesta e chiarire quando sospenderanno la refezione scolastica con conseguente cambio di orario per le scuole a tempo pieno e per l’infanzia, che prevede l’uscita pomeridiana alle 16.

Cambio di orario che farà sentire i suoi effetti soprattutto alla primaria perché per i bambini già alle prese con compiti e quaderni, il rischio è che, senza mensa e con l’addio al tempo pieno, tocchi sedersi al banco e aprire lo zaino anche il sabato mattina. Con orari completamente diversi, quindi, rispetto a quando definito ad inizio anno.

Qualche scuola il punto già lo ha fatto e ha presentato le richieste all’amministrazione, ma l’assessore preferisce tirare le somme a giochi conclusi: «Alcuni istituti hanno ufficializzato le loro richieste in merito alla refezione, stiamo sollecitando i circoli che ancora non hanno deciso anche per consentire alla ditta che fornisce i pasti di organizzarsi». Perché nel caso le direzioni optino per il prosieguo della refezione fino all’ultimo giorno di lezioni, la ditta dovrà provvedere a tutte le forniture. I pasti da preparare sono tanti e in questo caso davvero non vale la regola della massaia “dove si mangia in tre, si mangia anche in quattro”.

Insomma, la pronuncia definitiva ancora non c’è. E i genitori aspettano. Un’attesa che non è, però, immobilismo: la lettera indirizzata all’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco e al ministro Stefania Giannini è già scritta. Manca solo il francobollo. Francobollo che sarà incollato sulle buste in caso di una interruzione del servizio mensa prima della fine dell’anno scolastico. A ministro e assessore mamme e papà ricostruiranno l’accaduto e chiederanno un parere ufficiale.

Non rimane che aspettare, quindi, visto che i tempi sono stretti anche se, nonostante il Comune non abbia ancora tirato le somme, la soluzione per la scuola primaria sarebbe in via di definizione. I circoli avrebbero detto sì - o almeno qualcuno già lo avrebbe fatto - al pranzo tra i banchi fino all’ultimo giorno di scuola. Ancora aperta, invece, la partita per l’infanzia per cui il calendario prevede la chiusura il 30 giugno, con possibilità di uscita pomeridiana, alle ore 16. Possibilità che, in caso di sospensione del servizio mensa, verrebbe meno.

(c.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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