Gioco
La storia infinita del centro di accoglienza in zona Tarnone
Era previsto che entrasse in funzione nel giugno dello scorso anno, ma mancano ancora i collaudi. L'assessore intanto prepara la gara
CARRARA. Ennesimo colpo di scena nella travagliata vicenda dei progetti Piuss. Lo scorso 2 aprile, il direttore dei lavori in corso al centro di accoglienza per turisti annesso alla Cava Romana del Tarnone ha rassegnato le sue «dimissioni irrevocabili» e così il municipio ha deciso di «procedere alla nomina di un nuovo direttore dei lavori affinché termini la procedura prevista dalla normativa in materia».
Lo si legge nella determinazione n. 76 firmata il 3 maggio dal dirigente del settore Attività Economiche/servizi alle imprese/sport Pierluigi Bessi, per apportare la modifica del caso «al quadro economico del progetto esecutivo variante senza modifiche all'impegno di spesa». Il provvedimento serve dunque a correggere il quadro di spesa prevedendo un importo massimo per la “nuova” direzione lavori di 2500 euro e, si precisa nella determinazione, «è senza modifiche all' impegno di spesa di cui alla determinazione n° 76/2013 anno 2013 di euro 1.981.405,00».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.7550376:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2013/08/08/news/aggiudicate-le-nuove-gare-per-tarnone-e-san-martino-1.7550376]]
Per questo centro di accoglienza turistica da quasi due milioni di euro, stanziati nero su bianco ormai tre anni fa, si cerca dunque un nuovo direttore dei lavori. Ma le dimissioni “irrevocabili” del professionista che aveva seguito l’ultima tranche dei lavori non sono l’unico intoppo registrato negli ultimi mesi: nella medesima determinazione si legge di una sorta di “botta e risposta” tra il municipio e la ditta esecutrice per una querelle sul “fine lavori”: «In data 17 novembre 2015 la ditta Ediltecnica in qualità di esecutrice dei lavori (...) ha comunicato che i lavori sono stati terminati in data 16 novembre 2015» mentre da parte del comune, «in data 10 dicembre 2015 è stato comunicato, alla ditta sopraccitata, che non può essere rilasciata alcuna certificazione di fine lavori non avendo depositato le necessarie dichiarazioni di conformità degli impianti alla regola d’arte». Il carteggio si è ripetuto, in modo praticamente identico, a inizio anno: il 4 gennaio Ediltecnica ha comunicato di nuovo la fine lavori, con data 30 dicembre 2015 e il 14 gennaio gli uffici comunali hanno di nuovo negato la certificazione di fine lavori, contestando che mancavano – ancora - le dichiarazioni di conformità degli impianti. A seguito della seconda contestazione, sono arrivate le dimissioni del direttore dei lavori, il 2 aprile.
In attesa dell’individuazione di un nuovo professionista, si prolunga l’attesa per l’inaugurazione dell’ufficio che in realtà è praticamente pronto: nel sopralluogo sul posto con la commissione competente, già il 21 aprile dello scorso anno, l’allora assessore al Turismo Fabio Traversi aveva annunciato la sua entrata in funzione per il 2 giugno…del 2015 però. A un anno da quell'annuncio al Tarnone non ha ancora aperto e le enormi potenzialità di quel sito non sono ancora sfruttate: il centro sorge nel cuore del bacino di Colonnata, a poca distanza dal paese dove si produce il celebre lardo ed è stato costruito ai piedi di una cava romana la cui attività, secondo gli esperti, sarebbe collocabile tra il III secolo a.C e il secolo d.C. I progetti Piuss, lo ricordiamo, furono lanciati nel 2009: la ditta che si aggiudicò in prima battuta l’appalto non ha mai iniziato le opere e così ad aprile del 2014 l’amministrazione ha proceduto a un nuovo affidamento, diviso in due lotti, con procedura negoziata.
«Ero convinto di poter aprire il centro di accoglienza al Tarnone a inizio anno e invece non è stato così. Ho trovato un lavoro avviato che sembrava quasi concluso, a cui mancano solo i collaudi. Stiamo aspettando gli ultimi sviluppi. Spero che si possa concludere nel più breve tempo possibile» ha dichiarato l'assessore al Turismo Riccardo Coppola. Proprio alla luce dell’incertezza che aleggia ancora sulle sorti del centro del Tarnone e quelle analoghe dell’info point di San Martino, e in vista della scadenza a fine giugno dell’affidamento con cui la gestione dell’accoglienza turistica (ovvero del Check Point dello Stadio e del Punto Blu di Marina di Carrara) fu assegnata a Endas Turismo, Coppola ha spiegato che il suo settore è impegnato nella messa a punto di un bando quinquennale: «Vorremmo inserire delle clausole di valutazione sulla qualità del servizio e poi mettere a disposizione del gestore le strutture di San Martino e del Tarnone non appena saranno pronte» ha dichiarato l’assessore, precisando che gli addetti ai lavori stanno valutando la fattibilità di questo percorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
