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La cassazione ribadisce «Demolite case abusive»

La cassazione ribadisce «Demolite case abusive»

MASSA. Hanno visto sfumare davanti ai loro occhi anche la possibilità della Cassazione: la suprema corte ha respinto il loro ricorso e ha ordinato di procedere alla demolizione dell’immobile che...

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MASSA. Hanno visto sfumare davanti ai loro occhi anche la possibilità della Cassazione: la suprema corte ha respinto il loro ricorso e ha ordinato di procedere alla demolizione dell’immobile che avevano ereditato da un genitore. L’ordinanza del tribunale di Massa datata 5 maggio 2015 quindi deve essere eseguita. Anche perché è dal 2012 che le ruspe aspettano il via libera per procedere all’abbattimento, come disposto dai giudici. La casa, di proprietà di Dino Contadini, secondo il tribunale non doveva essere costruita in quell’appezzamento. I congiunti invece, che avevano ereditato l’immobile, hanno contestato proprio questo, dicendo che la zona era già densamente edificata e soprattutto non era soggetta a rischio geomorfologico e idrogeologico. La cassazione invece ha detto il contrario, sposando in pieno la tesi del giudice che ha disposto la demolizione del manufatto. Insomma, la pericolosità era reale. L’altra carta giocata dagli eredi era quella dell’esigenza abitativa, ma anche qui la suprema corte ha spiegato che potevano benissimo acquistare o realizzare un immobile non abusivo.

Il rigetto del ricorso raffredda le speranze di decine di persone che erano pronte a chiedere alla cassazione di non far demolire l’immobile finito nella lista nera della procura un paio di anni fa.

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