Finanza
Sospensione delle mense Oggi decisione definitiva
MASSA. È il giorno X: questa mattina, infatti, i dirigenti scolastici devono presentarsi in Comune e formalizzare la loro richiesta. Chiarire, una volta per tutte, quando e come sarà sospeso il...
MASSA. È il giorno X: questa mattina, infatti, i dirigenti scolastici devono presentarsi in Comune e formalizzare la loro richiesta. Chiarire, una volta per tutte, quando e come sarà sospeso il servizio mensa, chi è favorevole a garantirlo fino all’ultimo giorno di scuola, come chiedono mamme e papà, chi, invece, preferisce interromperlo prima modificando anche l’orario di uscita. Comprensibile infatti, che, una volta sospesa la refezione scolastica, assicurare il tempo pieno alla primaria o l’uscita della 16 alla scuola di infanzia fino al 30 giugno, come da calendario, è praticamente impossibile.
La palla è, quindi, nel rispetto dell’autonomia scolastica, nelle mani dei circoli. Ci tiene a ribadirlo Silvana Sdoga, assessore con delega all’istruzione: «La mensa - premette - è un servizio che il Comune garantisce alle scuole il cui orario di funzionamento si snoda anche nelle prime ore del pomeriggio; come tale esso può essere erogato - eccoci al cuore della questione - dall’inizio al termine delle lezioni. Il Comune non ha però alcun potere rispetto all’organizzazione didattica che compete agli organismi scolastici interni ed esterni ai singoli istituti: così è per l’orario delle lezioni, così è per il completamento degli organici ad inizio anno e per tutte le altre questioni di funzionamento. È per questo - la Sdoga tira le somme - che le date di inizio e di termine dell’erogazione del servizio mensa vengono decise sulla base delle segnalazioni dei dirigenti scolastici che “parlano” a nome di tutte le componenti interne alla scuola. Da parte del Comune, nessuna volontà di imporre una data piuttosto che un’altra, ma massimo rispetto delle decisioni comunicate dai dirigenti scolastici, con possibilità di chiusure coincidenti con l'ultimo giorno di lezione».
La loro opinione i genitori l’hanno già espressa e la ribadiscono a suon di firme: la raccolta a sostegno della mensa dal primo all’ultimo giorno di scuola ha già dato i suoi frutti con 150 firme, messe nero su bianco in soli due giorni. E a scrivere nome e cognome sono stati anche alcuni genitori della sezione divezzi nido Arcobaleno: da loro la refezione proseguirà fino a fine giugno, ma il principio della solidarietà vince. E siccome mamme e papà sanno che il prossimo anno anche i loro piccoli saranno all’infanzia e rischiano l’interruzione del servizio, si fanno avanti e si esprimono. Le prime firme (perché la raccolta prosegue) sono già sulla scrivania dell’assessore Sdoga e in quelle dei dirigenti delle scuole in cui sono state raccolte. Oggi, il nuovo incontro a Palazzo civico e la decisione definitiva. (c.s.)
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