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lo scontro sulla sanitÀ

Martina Nardi: giunta Volpi immobile e in forte difficoltà

 Martina Nardi: giunta Volpi immobile e in forte difficoltà

MASSA. Lo scontro nel Pd (e nel centrosinistra) torna a livelli altissimi e il campo di battaglia è la questione sanità. Scontro in cui adesso entra Martina Nardi, ex vicesindaca (di Sel) nella...

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MASSA. Lo scontro nel Pd (e nel centrosinistra) torna a livelli altissimi e il campo di battaglia è la questione sanità. Scontro in cui adesso entra Martina Nardi, ex vicesindaca (di Sel) nella giunta Pucci e ora parlamentare del Pd, area renziana. La quale sferra un pesante attacco alla segreteria Pd e al sindaco Alessandro Volpi.

«Giacomo Bugliani – esordisce la Nardi – ha segnalato un problema e una criticità concreta, affrontando il nodo della sanità territoriale. Nel Pd c’è chi vorrebbe spronare l'amministrazione e il partito tutto a governare i processi e a non farsi travolgere dalla tecnicità, che vuole che la politica sia al centro dell'azione amministrativa . Poi c'è, invece, nel Pd e nella amministrazione chi resta sordo e per certi versi incapace di esprimere idee e buon governo. Vedi Tongiani, Bugliani fa bene ad incalzare sui problemi , in primis la sanità, perché , come tanti di noi, è seriamente preoccupato di ascoltare in città forti critiche di immobilismo, di constatare che sistematicamente non c'è il numero legale in consiglio, che tutte le inaugurazioni sono figlie dell'amministrazione precedente, di cui mi onoro di aver fatto parte, che non c'è nessuna opera pubblica in programma degna di nota. Se avessi saputo ad esempio, che realizzare un nuovo asilo nido avrebbe portato questa amministrazione a chiuderne un altro, forse non avrei lavorato tanto per farlo; se avessi saputo che i progetti pronti e finanziati per realizzare case sociali al mattatoio e alle Casette, l'attuale amministrazione non li avesse mai appaltati , non usando i circa 9 milioni disponibili e spendibili, avrei fatto altro piuttosto che lavorare ore e ore per la mia comunità».

Il Comune, prosegue, deve programmare e progettare, partecipare ai bandi ,realizzare e gestire i servizi, «mentre il compito di un consigliere regionale, di un deputato o di un parlamentare europeo, non è fare il "marchettaro" per il proprio territorio. Se questo dovesse essere il metodo di giudizio, tutti coloro che ci hanno rappresentato fino ad oggi avrebbero fatto un pessimo lavoro. Spetta al Comune indicare dove e cosa si vuole fare. Programmare il territorio non è un atto tecnico ( altrimenti a fare il sindaco chiamiamo un amministratore di condominio) ma un fatto qualificante dell'azione amministrativa e spetta al Pd, il più grande partito di maggioranza proporre strade all'amministrazione, per di più se in grande affanno come questa. Dove vogliamo fare il distretto? Chi lo deve indicare: il Papa? Non avete voluto farlo alla stazione perché indicato da me e da Pucci; indicate un altro luogo, prima che la Regione (e non Giacomo Bugliani , che notoriamente non è l'assessore alla sanità o il presidente della regione) individui Carrara o la Versilia come luogo principale per gestire la sanità territoriale. Caro Tongiani, ascolta la preoccupazione della città e di un pezzo importante del partito. L'amministrazione è in difficoltà e ha forti criticità segnate sopratutto dall'immobilismo ma noi siamo il Pd e abbiamo il dovere, l'obbligo di indicare i problemi e proporre soluzioni; questo è l'unico modo per aiutarla a conclude il mandato in maniera dignitosa e per riproporre con credibilità, un governo a guida Pd».

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