Il Tirreno

Pronto soccorso in restyling

di Chiara Sillicani
Pronto soccorso in restyling

Lavori di ampliamento della sala di attesa e terzo medico al lavoro di notte

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MASSA. È l’avamposto, il “fronte” di guerra. Lì arrivano le emergenze, lì medici e infermieri gestiscono pazienti di cui non conoscono la storia clinica, lì il cittadino si aspetta risposte. Rapide ed efficienti. È il pronto soccorso, servizio sanitario sotto la lente di ingrandimento, alle prese, negli ultimi mesi, con una pioggia di critiche.

Ma Alberto Conti, il medico che lo dirige, il dito puntato contro davvero non lo vuole. Nè contro si sè, nè contro gli operatori. Non lo vuole perché - motiva- «il pronto soccorso nei primi mesi del 2016 ha abbattuto i tempi di attesa, tanto da occupare i primi posti in Toscana». Tempi di attesa contenuti e - Conti stende la lista di tutto ciò che funziona - «nessun paziente trattenuto in lettini o barelle lungo i corridoi, in attesa di ricovero».

Certo è che adesso arriva la sfida più pesante: estate, caldo, mare e un crescente aumento di richieste (fino al 30%) per il pronto soccorso. Vero - e il primario lo sottolinea - che nei mesi estivi si impennano gli accessi, altrettanto vero che si tratta (nei due terzi dei casi) di codici “minori”, di pazienti - per semplificare - che non hanno problemi gravi. Dal mignolo slogato alla medusa che ha irritato una gamba. Certo, chi sta male, gravità a parte, una risposta deve averla e l’Asl scalda i motori: di assunzioni neanche a parlarne, si tratta quindi di riorganizzare il personale e - altro aspetto rilevante - di gestire in modo nuovo e diversi gli spazi, purtroppo esigui, del pronto soccorso.
Lavori per affrontare l’estate. Caldo, mare, partite a beach e un aumento di richieste di tipo ortopedico. Alberto Conti non si nasconde dietro un dito e ammette: «È evidente che gli spazi sono insufficienti e per questo abbiamo definito un programma di riorganizzazione dei locali che consentirà maggior agio dal 1° giugno». E se i pazienti ortopedici aumentano, «le sale a disposizione, a seguito dei lavori già in corso, saranno due con un’ area attesa dedicata lungo l’ampio corridoio».

Ricollocato anche il bancone del triage, quello che ospita gli infermieri destinati all’accoglienza e alla prima valutazione delle condizioni cliniche del paziente: «Il bancone -spiega Conti - a giorni verrà rivolto verso l’utenza» che, quindi, avrà sempre un referente cui rivolgersi.
Sala d’attesa più ampia. E se aumentano le richieste, è inevitabili che si evidenzino - più di quanto già non accada - le ridotte dimensioni della sala di attesa. Ecco quindi che l’Asl tenta il tutto per tutto, abbatte (nei prossimi giorni) un diaframma (piccola parete) ed estende la sala dove prima c’era un corridoio poco utilizzato. I pazienti si conquistano 25 metri quadrati in più (per un totale di 75) per attendere il turno. Non molti, comunque una risposta all’emergenza spazio.

Un medico in più di sera. In azione al pronto soccorso, ogni giorno, in orario 8-20, ci sono 5 medici, con distinti compiti e precisi ambiti di azione. Due medici sono dedicati ai codici verdi, 1 è dedicato ai codici rossi e gialli (pazienti in pericolo di vita), un medico si occupa dei casi meno gravi e svolge funzioni di facilitatore, coordinando il lavoro. Un professionista è, invece, di aiuto a chi, dopo analisi e diagnosi, rime in osservazione breve in attesa che si decida per il ricovero o per le dimissioni. Cinque camici bianchi, affiancati da 10 infermieri di cui due all’accoglienza-triage. Di notte il numero di medici si riduce pesantemente e scende a due, ma in estate - è questa l’unica novità che interessa il personale - è prevista anche la presenza del terzo dottore, il facilitatore. Alberto Conti garantisce comunque che il pronto soccorso è in grado, con 5 medici 8-20 e 3 in notturna, di reggere il colpo estivo. In grado perché - motiva - «il servizio è efficiente, ha abbattuto le attese (vedi articolo accanto), ha gestito dal 1 gennaio al 30 aprile scorso 19.228 pazienti con un tasso di ricovero del 10%. Delle quasi 20.000 persone, 1.593 sono state trattenute in osservazione medica per verificare la possibilità di dimissione o la necessità di ricovero. All’ufficio relazioni con il pubblico - aggiunge Conti - il numero di proteste è vertiginosamente diminuito e comunque quelle presentate riguardano i codici minori.

Poi il primario tira le somme: «Il pronto soccorso è correttamente dimensionato per un bacino di utenza di circa 200.000 persone. Il modello è pronto ad affrontare l’estate e se si verificheranno allungamenti delle attese, sarà soltanto per codici minori». Per quei pazienti - per tradurre - non gravi e che dovrebbero poter contare su risposte rapide, prima che in ospedale, sul territorio. Medici curanti, distretti e Case della salute.

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