Il Tirreno

Matrimonio tra marmo e travertino

di Luca Barbieri

Inaugurato il deposito della Nicola Mazzucchelli: socio, la romana Caucci Marbles

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Travertino romano e marmo carrarese si incontrano in un nuovo deposito, in via Ilice, ad Avenza. Nuovo socio per la carrarese Nicola Mazzuccheli Marbles: è l'azienda del travertino romano, la Caucci Marble, infatti, ad entrare in società con la ditta del lapideo carrarese Nicola Mazzucchelli Marbles.

È stato inaugurato con un buffet infatti, il nuovo deposito di via Ilice ad Avenza che ha sancito la partnership della ditta romana con la Nicola Mazzucchelli Marbles, azienda del settore marmifero di Carrara. La Caucci, in attività dal 1939, ha sedi operative, oltreché a Tivoli (Roma), in Spagna, Stati Uniti, Medio Oriente, Verona e, adesso, quindi, anche a Carrara, dove in questi giorni era già presente con uno stand alla Marmotec conclusasi proprio ieri.

Un sodalizio tra le due società che affonda le radici nelle precedenti collaborazioni: la Caucci come cliente e la società apuana come fornitore. Poi la svolta, e la volontà del colosso del travertino romano di seguire più da vicino la fetta di mercato all'ombra delle Apuane ed ecco quindi la decisione di insediarsi direttamente in zona e da qui l'entrata in società. Da «ottimo cliente», come definito da Nicola Mazzucchelli, all'entrata come socio e quindi, da adesso in poi, «parte della lavorazione che la Caucci Marble precedentemente svolgeva altrove, può essere dirottata proprio qui, a Carrara, con una lavorazione direttamente in loco», spiega Mazzucchelli. «Questa mossa – sottolinea sempre Mazzucchelli – ovviamente, consente di affrontare il mercato con una maggiore energia e con investimenti importanti. Vogliamo puntare, quindi, sul made in Italy e sul made in Carrara, ovviamente». E nel frattempo questa maggior energia si tradurrà, nel breve, in qualche nuovo posto di lavoro. «Intanto – prosegue infatti l'imprenditore carrarese – nel breve termine, sono previste alcune nuove assunzioni che riguarderanno la parte più “commerciale”, diciamo, della ditta e che si andranno ad aggiungere perciò al nostro precedente organico che era formato da 4 persone». «La previsione è quella che, in un periodo stimato attorno ai tre, quattro anni, questi numeri riguardanti i posti di lavoro possano crescere con una ricaduta positiva sul territorio». «L'obiettivo – conclude – è quello infatti di investire su Carrara, anche perché ci ho sempre puntato molto e ho sempre avuto un occhio di riguardo per la città. Il motivo è abbastanza semplice: perché è la mia città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web