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Legittima difesa hanno già firmato circa mille persone

Legittima difesa hanno già firmato circa mille persone

MASSA. Sono già un migliaio i cittadini di Massa che hanno aderito alla raccolta firme per modificare la legge sulla legittima difesa. Il costante aumento della microcriminalità e dei furti in città,...

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MASSA. Sono già un migliaio i cittadini di Massa che hanno aderito alla raccolta firme per modificare la legge sulla legittima difesa. Il costante aumento della microcriminalità e dei furti in città, ha generato un clima di terrore e di ansia tra gli abitanti apuani, che hanno già da tempo organizzato delle “squadre” di volontari per controllare tutto il territorio e difendere le proprie case.

A chiedere di modificare la legge sulla legittima difesa non sono solo personaggi politici come Matteo Salvini della Lega Nord, ma anche l’Italia dei Valori, il partito fondato dall’ex-pm Antonio Di Pietro.

La raccolta firme è iniziata in provincia a marzo, quando il consigliere comunale massese di Forza Italia, Stefano Benedetti, ha richiesto i moduli per firmare direttamente agli esponenti regionali dell’Italia dei Valori e poi il 9 maggio durante la presentazione della lista civica della Lega Nord a Montignoso.

«I nostri cittadini non devono avere paura e il terrore a difendersi - continua il candidato sindaco di Montignoso per la Lega Andrea Cella - la nostra provincia ormai è presa di mira dai ladri e dalla microcriminalità in generale. Noi porteremo avanti fino a fine agosto questa iniziativa con dei gazebi che organizzeremo sul tutto il territorio provinciale».

La raccolta firme dell’Idv invece terminerà a fine maggio, ma Stefano Benedetti assicura che non c’è nessun conflitto tra le due proposte, che chiedono entrambe più sicurezza e tutela per i cittadini: «Noi abbiamo appoggiato questa iniziativa dell’Idv quando la Lega non aveva ancora avviata la sua proposta di modifica della legge. Queste tematiche vanno al di là delle appartenenze politiche, perché è chiaro a tutti l’urgente bisogno di una maggiore sicurezza. Nessun contrasto quindi, tutto ciò che si può fare per ottenere l’inasprimento delle pene verso chi commette un reato e la violazione del domicilio privato, è ben accetto. Sono già migliaia le firme raccolte».

Sara Lavorini

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